Terror and Wonder - The Gothic Imagination

10/01/2015

Londra, città di misteri e segreti, di luci e ombre. Molte le Walks proposte attraverso le sue pieghe inquietanti, molti i musei degli orrori che dai ponti del Tamigi si affacciano nei meandri di un oscuro passato. Ma una passeggiata davvero insolita – e vi è ancora tempo fino al 20 gennaio per cogliere la straordinaria occasione – è attraverso 250 anni di Letteratura Gotica. Si può compierla alla British Library (96 Euston Road, fermate King’s Cross/St. Pancras) con la Mostra Terror and Wonder – The Gothic Imagination che con oltre 200 oggetti rari tra manoscritti, prime edizioni, illustrazioni, locandine cinematografiche (perfino un kit scacciavampiri) esplora il fascino intramontabile del terrore e del mistero, quel lato oscuro che la Letteratura ha raccontato in diverse forme e con diverse voci.
Un’ombra che si estende al Cinema, all’Architettura, alla Moda, fino ai nostri giorni e alle paure contemporanee, passando di generazione in generazione. Il viaggio nel Gotico inizia nel 1794 con Il Castello di Otranto di Horace Walpole. Lo scrittore che trasformò la sua Strawberry Hill, la  villa nel sobborgo londinese di Twinkenham,  in un autentico castello (in mostra se ne può ammirare la riproduzione), fingendo di aver ritrovato e tradotto un vecchio manoscritto italiano creò il primo romanzo gotico che diede il via ad un intero genere letterario. Questo primo periodo portò l’attenzione degli scrittori su un passato medievale pervaso dal soprannaturale. Molti romanzi si svolgono in quest’epoca, tra abbazie e rovine, castelli e nobili travolti dalla passione, padri tirannici e vergini eroine.
Prendono forma il Vampiro di Polidori e il Mostro Frankenstein di Mary Shelley. L’esposizione alla British Library lo presenta nelle vecchie pellicole con Boris Karloff, ma soprattutto con il manoscritto di Mary Shelley, un’autentica emozione.

Durante l’epoca vittoriana la Letteratura Gotica entra nelle città e nelle case, si insinua nel quotidiano. I paesaggi urbani diventano il nuovo scenario per il terrore e il mistero. Vicoli malfamati prendono il posto di castelli e abbazie. Charles Dickens usa l’immaginario gotico per additare la povertà della Londra contemporanea, Wilkie Collins porta il Gotico nelle case vittoriane. Le ultime decadi del 19° Secolo, la “fin de siècle vittoriana”, assistono al passaggio dal vecchio ordine al mondo moderno. Sono anni di decadenza e degenerazione, dove l’enfasi dei sensi e l’inseguimento del piacere si accompagnano al decadimento fisico e morale. Sono gli anni di Jack lo Squartatore che terrorizza Whitechapel. Nei romanzi compaiono Jeckyll e Hyde, Dorian Gray, il Conte Dracula. E gettano le loro ombre nel Ventesimo Secolo.
La tecnologia porta una nuova esplosione di motivi gotici. Ora appaiono in traumi psicologici, dolori adolescenziali, traumi sociali. Dai Secoli precedenti sopravvivono, e continuano ad avanzare, pur reinterpretati in mille forme, creature soprannaturali: vampiri, streghe, zombi ed altri mostri costantemente rivisitati.
Tra i gioielli di quest’ultima sezione troviamo gli appunti di Kubrick su una pagina di Stephen King per Shining.

Gabriella Aguzzi