Futurismo, che passione

21/02/2009

Milano, dove  il Futurismo è nato e ha vissuto la sua prima,  entusiasmante  stagione, dedica al centenario di questa avanguardia rivoltosa e visionaria ben tre esposizioni: la più  grande,  "Futurismo 1909-2009: velocità+ arte+azione"a Palazzo Reale fino al 7 giugno, occupa, eccezionalmente, l'intero piano terreno della Reggia milanese e sarà l'evento  centrale di un ricchissimo programma di iniziative promosso dal Comune di Milano, con manifestazioni di teatro, cinema, danza, moda, che faranno della città, per l'intero 2009, la capitale del Futurismo.Sono circa quattrocento le opere che la compongono, oltre 240 delle quali sono dipinti, disegni, sculture, mentre le restanti spaziano dal paroliberismo ai progetti e disegni d'architettura, alle scenografie e costumi teatrali, dalle fotografie ai libri-oggetto, fino agli oggetti dell'orizzonte quotidiano: arredi, oggetti di arte decorativa, pubblicità, moda, tutti segnati dall'impronta innovatrice del Futurismo. Tra le numerose manifestazioni espositive del Centenario, questa mostra intende infatti documentare l'intero, vastissimo campo d'azione del Futurismo, ponendo l'accento sulla sua generosa e per certi versi utopistica volontà di ridisegnare l'intero ambito dell'esperienza umana in una chiave inedita. Non solo, ma poiché il Futurismo non operò nei soli, più celebrati, anni Dieci, ma fu vitale per almeno un trentennio, la mostra ne rileggerà l'intera estensione, fino allo scadere degli anni Trenta, ampliando poi ulteriormente il suo orizzonte temporale per evidenziare da un lato le eredità che raccolse, dall'altro i lasciti che seppe affidare alle generazioni future. Così come i futuristi volevano porre lo spettatore “al centro del quadro”, un allestimento fitto e incalzante pone il visitatore “al centro del Futurismo” in una mostra vitale, esuberante e polifonica come fu quella straordinaria e irripetibile avanguardia, che da Milano si irradiò nell'intera Italia e di qui in Europa, coinvolgendo una vera folla di artisti.
Per biglietti, gruppi, orari: www.futurismo.milano.it , infoline 02.54919, info@adartem.it

La Fondazione Stelline di Milano organizza, dal 12 febbraio al 7 giugno 2009, la prima grande mostra interamente dedicata a Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo. Il 20 febbraio 1909 venne pubblicato, su "Le Figaro" di Parigi, il Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti che proclamava l'atto di fondazione del Futurismo. A distanza di cento anni, il Comune Milano, patria del Futurismo (la prima sede ufficiale del movimento era in via Senato 2, casa di Marinetti), è impegnato a organizzare un ricchissimo programma con manifestazioni di teatro, cinema, danza, moda, che faranno della città per tutto il 2009 la capitale del Futurismo. In questo contesto s’inserisce l’esposizione F.T. MARINETTI=FUTURISMO, che intende approfondire e riscoprire la figura di Marinetti in tutta la sua ricchezza e complessità, da ideatore e promotore del Futurismo, a scrittore ed editore di testi futuristi, mettendo in rilievo la sua importanza internazionale come letterato e innovatore del linguaggio. É Marinetti, infatti, il vero detonatore del nuovo corso dell'arte italiana, il genio della rivoluzione estetica che segna il cambiamento radicale nella società e nella cultura italiana degli inizi del '900. La mostra, curata da Luigi Sansone, propone un percorso espositivo nel quale si potranno ammirare ritratti ecaricature  e alcuni capolavori fondamentali presenti nell’originaria collezione dell’artista o fatti acquisire da Marinetti al Comune di Milano, tra cui le opere di Umberto Boccioni Elasticità, Linea e forza di una bottiglia e Sotto il pergolato a Napoli, e quelle di Giacomo Balla Spazzolridente ed Espansione di primavera, tutte provenienti dalle collezioni delle Civiche Raccolte di Milano. Il nucleo inedito e importante della mostra presenta per la prima volta insieme 30 tavole parolibere, tra cui la Battaglia a 9 piani (1915) dal MART, la tavola Parole in libertà-Bombardamento sola igiene (1915) della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, Guido Guidi (1916), oltre alla più grande tavola parolibera mai esposta prima e proveniente dalla UCLA University di Los Angeles, Bombardement d’Andrinople (1915). Inoltre un'ampia sezione documentaria arricchirà la mostra: manifesti futuristi, fotografie, cataloghi d'epoca, cartoline e alcuni numeri delle riviste futuriste più celebri. Per informazioni, prezzi e orari: www.stelline.it

La Galleria Arte Centro propone invece, dal 19 febbraio al 16 maggio, la mostra “Futurismo e aeropittura – Velocità e dinamismo dal Trentino alla Sicilia”. Attraverso un’indagine della produzione pittorica che si è sviluppata nelle varie regioni d’Italia,  FUTURISMO E AEROPITTURA intende documentare la portata dirompente e la rilevanza nazionale di questo formidabile movimento di avanguardia. Un’esposizione, dunque,  dedicata alla forza propulsiva delle idee e delle suggestioni futuriste la cui influenza, irradiandosi in tutto in tutto il nostro Paese, ha segnato  in modo indelebile il clima culturale e i linguaggi dell’arte - e non solo- del XX secolo. A rappresentare il Futurismo, declinato nelle diverse realtà regionali, confluiscono nella  mostra oltre 200 importanti capolavori - tra olii, tecniche miste, pastelli e disegni -  con la  presenza di  ben 48 autori.  Una  panoramica completa articolata lungo un arco temporale che si estende dai primi anni ’10 per arrivare alla fine degli anni ’30 del Novecento. Dalla esaltante stagione della sperimentazione, contrassegnata dal concetto di dinamismo e dal valore della modernità, si passa attraverso il culto della macchina e all’esigenza di ordine e rigore, per arrivare alla fase finale che vede la nascita e lo sviluppo dell’Aeropittura. Nella mostra questa espressione artistica, nata all’interno dello scenario futurista negli anni Venti, è ampiamente documentata da una  carrellata completa di tutti gli aeropittori e da  una quarantina di opere. Dipinti e disegni rivelano i contenuti e i  linguaggi degli artisti che,  influenzati dallo sviluppo dell’aviazione in Italia, interpretano  l’entusiasmo per il volo, approfondiscono lo studio della prospettiva aerea  e danno vita a raffigurazioni di vedute spaziali dinamiche e vorticose.
La mostra è curata da Flavio Lattuada della galleria Arte Centro. Via Dell'Annunciata, 31  
Orario: da martedì a sabato dalle 11.00-13.00 e dalle 16.00 - 19.30
Ingesso gratuito

Elena Aguzzi