La Cena dei Cretini

05/05/2012

Se ridere fa star bene allora passate una sera al Teatro Manzoni di Milano dove Zuzzurro e Gaspare sono in scena con “La Cena dei Cretini” e avrete fatto abbondante scorta di buon umore. Le risate in sala sono contagiose e la collaudata ritmica della coppia comica unita ad un testo scoppiettante divenuto a ragione un classico danno un risultato esilarante.
La commedia di Francis Veber Le diner des cons (portata sullo schermo nel ’98 dallo stesso Veber e, recentemente, dal remake americano “A cena con un cretino”) parte da un invito a cena: Pierre Brochant è un frequentatore delle cene del mercoledì, dove ognuno porta un cretino per ridere alle sue spalle, e questa volta ha scovato un autentico campione. In un paio d’ore l’invitato gli stravolge l’esistenza vendicando inconsapevolmente tutti i cretini che lo hanno preceduto: sempre con una battuta fuori posto, o credendo di far bene lo porta dapprima all’esasperazione e poi ad una serie di catastrofi. Veber, commediografo e sceneggiatore nonché regista cinematografico, ama far ricorrere nei suoi lavori un François Pignon, che è di volta in volta Il Rompiballe, La Capra, Il Cretino, insomma tutti quei personaggi che nella loro idiozia travolgono come un ciclone il malcapitato antagonista. E il Pignon di questa situazione è veramente una tempesta inarrestabile.
Il perfetto meccanismo ad orologeria mescola gli equivoci della farsa alla battuta brillante in un crescendo comico che guida all’irrefrenabile allegria della platea. Il tutto sostenuto e giostrato da un duo comico in perfetta sintonia, dove il candore stolido di un personaggio fa da contrappunto all’irritata esasperazione dell’altro. Andrea Brambilla e Nicola Formicola, dopo 35 insieme sulla scena come Zuzzurro e Gaspare, si alternano in un travolgente ping pong di provocazioni, irresistibile come sempre più di rado ci è dato di trovare, e la precisa regia dello stesso Andrea Brambilla non toglie giustamente alla commedia il suo sapore francese.

Gabriella Aguzzi