Open Day

11/01/2013

Divertente e irresistibile come sempre, Angela Finocchiaro riporta la sua verve scoppiettante sul palcoscenico del Piccolo Teatro Grassi di Milano, dove, in perfetta alchimia con Michele Di Mauro, dà vita ad un esilarante duetto: due genitori divorziati si trovano infatti in visita ad una scuola privata dai metodi innovativi per iscrivere la figlia, presentandosi in fronte ad una webcam. Divertente, abbiamo detto, ma sotto la scorza indubbiamente comica trapela l’amarezza del fallimento e dei problemi quotidiani (matrimoniali, economici, educativi) in cui in un modo o nell’altro gli spettatori finiscono col riconoscersi. La presentazione davanti alla videocamera diventa ben presto una confessione, un bilancio affettivo ed esistenziale, un confronto per rinfacciarsi infedeltà e delusioni. Due persone diverse, quasi opposte, intrappolate in un groviglio di affanni e incertezze, accomunate solo da un’eterna immaturità e dalla consapevolezza di una figlia ben poco promettente.
E allora che si fa? Ci si ride sopra. Il testo di Walter Fontana esplora questo microcosmo di incomprensioni con sottigliezza e lievità e i due interpreti gli conferiscono voce e corpo con grande ironia e un ritmo vivace che più volte strappa la risata e l’applauso. La regia di Ruggero Cara e le scene di Paolo Baroni presentano un palcoscenico quasi nudo sul cui sfondo si apre un ascensore e a lato grandi finestre: è l’atrio ancora disadorno di questa scuola sperimentale che tanto promette ma già lascia nell’intimo un po’ interdetti, l’arena in cui i due genitori si spogliano delle ipocrisie e fronteggiano le colpe per cui tutto è andato storto.
Un’ora e mezza scorre piacevolmente. In scena fino al 20 gennaio

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Gabriella Aguzzi