"A qualcuno piace caldo" a teatro

13/05/2013

Chi ha amato il film amerà anche questa versione teatrale, sotto forma di musical, di “A qualcuno piace caldo”, ora a Milano al Teatro Nuovo. Per chi non lo conosce o ne ha perso i ricordi sarà una piacevole sorpresa. La chiusura non poteva che essere con la più famosa battuta cinematografica – chi non l’ha mai pronunciata? -: «Nessuno è perfetto!» c’è.
Il rimando al film accompagna tutto lo spettacolo, compreso le scritte «intervallo» e «fine». All’inizio, quando si spengono le luci, siamo catapultati nella Chicago del ’29, con il proibizionismo e, naturalmente, la strage di san Valentino, che motiva tutta la storia, perché i due protagonisti, sassofonista e contrabbasso, testimoni involontari della strage, per salvarsi trovano un ingaggio in una band di jazz (caldo, ovvio) tutta al femminile (e loro si adeguano) dove trovano Sugar. Come nel film, siamo in una atmosfera bianco e nero anche sul palcoscenico: le immagini scorrono sullo schermo, da cui ben presto escono ed entrano gli attori. Il veloce passaggio dal bianco e nero delle immagini al colore della realtà (e ritorno) rappresenta un fantastico gioco teatrale, qui perfettamente in tema.
Frizzante risulta ogni momento dello spettacolo: non solo i travestimenti fanno ridere. Sono naturalmente all’origine di molti momenti esilaranti (compreso un divertentissimo lancio di parrucche che erano state invertite). Christian Ginepro e Pietro Pignatelli sanno giocare i loro plurimi ruoli, divertendo continuamente il pubblico, che ben sa chi loro sono veramente. E Justine Mattera sa essere una credibile Sugar – per lei, considerata per anni la sosia di Marilyn Monroe, è il ruolo che era della biondissima attrice -: conquista il pubblico quando canta “I wanna be loved by you” e lo diverte quando sa essere l’ingenua, svampita ragazza interessata al milionari (ma non troppo). E travolgenti appaiono Christian Ginepro-versione Daphne e Mimmo Chianese quando ballano il tango. Nelle vesti di tangheri, tra le risate generali, ripassano più volte sulla scena, anche mentre Sugar si fa ammaliare dal fintissimo miliardario (in realtà Pietro Pignatelli versione maschile). E, naturalmente, undici brani musicali, di cui uno in inglese e quattro inediti.
Federico Bellone, il regista, ha saputo costruire uno spettacolo che sa divertire il pubblico di oggi, pur non rinnegando la tradizione cinematografica e, anzi, utilizzandola per realizzare un musical destinato a rimanere tra i bei ricordi di questa stagione teatrale.

Sugar - A qualcuno piace caldo
Libretto    Peter Stone
Musiche     Jule Styne
Liriche    Bob Merril
Regia    Federico Bellone
Adattamento    Saverio Marconi e Federico Bellone
Liriche aggiunte Franco Travaglio
Scenografie     Roberto e Andrea Comotti
Costumi    Beatrice Laurora
Disegno Luci    Valerio Tiberi
Direzione Musicale    Simone Giusti
Coreografie     Gillian Bruce
con
Justine Mattera     Sugar Zucchero
Pietro Pignatelli    Joe / Josephine
Christian Ginepro    Jerry / Daphne
Mimmo Chianese    Osgood
Annamaria Schiattarella     Direttrice Dame del Ritmo
Silvano Torrieri    Bienstock / Poliakov
Manuel Mercuri     Stecchino
Giorgio Avanzini     Ghette
Chiara Vecchi     Dama del Ritmo
Federica Nicolò     Dama del Ritmo
Giulia Patti     Dama del Ritmo
Chiara Rosignoli     Dama del Ritmo
A Milano dal 7 al 19 maggio al Teatro Nuovo

Valeria Prina