Le 5 Stagioni del Teatro Manzoni

18/09/2014

Cinque Stagioni in una: accanto ai Cartelloni di rito “La Prosa” e “Il Cabaret” (8 spettacoli per il primo e 6 per il secondo) si aggiungono Manzoni Family, Manzoni Cultura e Manzoni Extra a variegare ancor più il ricco panorama con cui il Teatro Manzoni di Milano si è presentato ai suoi abbonati.
Particolarmente ricca di nomi interessanti la Stagione di Prosa, che si apre con lo spettacolo di Edorado Sylos Labini “Nerone – Duemila Anni di Calunnie”. Dopo D’Annunzio Edoardo Sylos Labini si presenta con un personaggio di cui vuole mostrare un nuovo volto “Nerone è sempre stato dipinto come un pazzo sanguinario, ma qui lo sveliamo come un grande statista che portò a Roma il Teatro e la Danza e la cui immagine fu denigrata perché andava contro l’élite, schiacciato dai personaggi più importanti della sua vita. Vedrete, insomma, un Nerone diverso raccontato 2000 anni dopo”.
A seguire la brillante commedia spagnola di  Juan Carlos Rubìo “Tres” che vede in scena Amanda Sandrelli, Marina Massironi e Anna Galiena, con Sergio Muniz alle prese con queste tre donne alla ricerca di un padre unico per i loro figli. Dirige Chiara Noschese.
E’ poi la volta di Beppe Fiorello che dà corpo e voce a Domenico Modugno in “Penso che un sogno così...”.

E dallo schermo al palcoscenico arriva Pierfrancesco Favino con “Servo per due” di Richard Bean. “Che di fatto è l’Arlecchino servitore di due padroni e quando ho visto gli Inglesi fare benissimo una cosa nostra ho voluto riportarlo a noi. Ho riadattato la commedia ambientandola nella Rimini degli Anni Trenta. Siamo una Compagnia di 23 attori e 4 musicisti e ci alterniamo sul palco divertendoci moltissimo.” Lo scopo è quello di vedere il pubblico arrivare a teatro attratto da un nome e lasciarlo attratto da una Compagnia. Lo spettacolo animerà la notte di Capodanno.
A gennaio arriva una vecchia conoscenza del Teatro Manzoni, Gianfranco Jannuzzo (“Dall’89 sono stato presente quasi tutte le Stagioni”) che insieme a Debora Caprioglio fa rivivere, in una diversa riscrittura teatrale, quel divertentissimo film con Walter Matthau e Eleaine May che è “E’ ricca, la sposo e l’ammazzo”.
Luca Barbareschi, ancora con la regia di Chiara Noschese, si presenta stavolta in un one man show “in cui si ride molto e ci si commuove, uno spettacolo pieno di passione, anche se forse ho esagerato ad affrontare due ore in scena da solo a 60 anni....”

Si ride ancora con Sabrina Ferilli e Maurizio Micheli in “Signori... le paté de la Maison”, con due coppie alle prese con un caleidoscopico susseguirsi di situazioni imbarazzanti, e con Antonio Catania e Gianluca Ramazzotti in “Il Prestito”, commedia graffiante che procede in un susseguirsi di esilaranti colpi di scena.
E se non bastasse la Prosa, si ride ancora con il Cabaret di Giobbe Covatta, Paolo Migone, Barbara Foria, gli Oblivion, la Rimbamband e un’inedita versione della Cantatrice Calva che mette insieme tre comici e tre attrici di prosa. E per 14 domeniche una spettacolare cena a buffet con vini selezionati accompagna il Talent Show della Comicità.
Manzoni Family presenta un Cartellone di 10 spettacoli per bambini. E gli Extra completano la già ricca Stagione. Tra questi segnaliamo la “favola soul” Vorrei la Pelle Nera con Luca Jurman e Ugo Conti, mentre Giuseppe Pambieri rende omaggio a Leopardi con “L’Infinito Giacomo”. Mentre al Cinema attendiamo Il Giovane Favoloso, a Teatro, la sera dell’ 11 Novembre, vedremo un ritratto inedito del grande poeta attraverso le sue opere. Pambieri ci racconta “vizi e virtù di Giacomo Leopardi” mostrando il suo “pessimismo carico di vitalità e di forza”.

Gabriella Aguzzi