Cochi e Renato: una coppia infedele

09/10/2008

“La vita l’è bela” per Cochi e Renato, se dopo decenni il pubblico li acclama con lo stesso immutato entusiasmo, e “la vita l’è bela” per noi che li ritroviamo sulla scena con i loro non sense, le gag surreali, le riflessioni demenziali e le canzoni deliranti che hanno aperto la strada del cabaret milanese. “Una coppia infedele”, che nel corso dei decenni si è a tratti allontanata, ma che sempre si ritrova con lo stesso feeling e che il pubblico sempre applaude con un pizzico di nostalgia: Cochi, elegante, e Pozzetto, casual, con alle loro spalle “La gallina”, prima, e, nella seconda parte, una grande “umbrela che ripara la testa” e dietro ancora il gruppo musicale dei Goodfellas.
“Una coppia infedele” è, sostanzialmente, lo spettacolo di sette anni fa, “Nebbia in Val Padana”, o, ancora, quello dello scorso anno, “Nuotando con le lacrime agli occhi”, ma loro non stancano mai. Si aggiunge qualche innovazione e richiamo all’attualità che poi si rivela, come sempre, la parte più debole. Perché ciò che il pubblico si aspetta è la carrellata di pezzi cult, quelli che fanno scattare l’operazione nostalgia oltre che ridere di cuore per quella loro comicità stralunata e surreale fatta di associazioni di idee a ruota libera. Così i momenti più esilaranti sono “La canzone intelligente” eseguita con l’immancabile passo a gamba divaricata, l’intramontabile gag della scuola (“la mucca essa ha sei lati”), il gioco di parole del “capitano che potava capotato”, e il gran finale con “L’uselin de la comare”.
Il ritorno al Teatro Nuovo è salutato calorosamente.

Gabriella Aguzzi