Vedremo al Teatro Leonardo Da Vinci

23/09/2010

Drammaturgia contemporanea e grandi classici caratterizzano la prossima stagione del Teatro Leonardo da Vinci, dalla scorsa stagione gestito da Quelli di Grock.
Con il titolo Dettagli («Il teatro non è un dettaglio trascurabile») la stagione prevede dettagli d’autore come George Dandin o il marito raggirato di Molière (qui nella foto di scena di Simone Durante), Aspettando Godot di Samuel Beckett, Le allegre comari di Windsor da William Shakespeare con la regia di Valeria Cavalli e Claudio Intrepido, come da Shakespeare e con gli stessi registi di Quelli di Grock è La bisbetica domata, un titolo negli ultimi tempi molto frequentato – sia pure in termini differenti – a teatro. Tra gli «altri dettagli» si annunciano altri titoli con chiari richiami classici, come, in apertura di stagione /7/10 ottobre), Amleto, annunciato come «studio liberamente tratto dall’omonima tragedia di William Shakespeare»; Malkia Theatre in Il cerchio di gesso, liberamente tratto dall’opera di Brecht con gli interpreti del Malkia Theatre di Nairobi.

I dettagli contemporanei iniziano con 16:30 di e con Angelo Pisani (uno dei lati del duo Pali e Dispari), un monologo con istanti comici, drammatici e surreali. La regia è di Gabriele Vacis. Febbraio inizia con Home Sweet Home di Valeria Cavalli, definito «un pugno nello stomaco» perché parla della assuefazione al maltrattamento di una donna (qui i protagonisti nella foto di Roberto Rognoni). Si prosegue con Aumma di Gianfelice Facchetti, anche regista, che si propone come un viaggio nella storia italiana.
Storia di quattro attori, impegnati a mettere in scena un testo scritto da uno di loro che parla di quattro attori è L’operazione di Rosario Lisma, anche regista  e tra gli attori. Si chiude (7/19 giugno) con Ci hanno tolto le parole di bocca di Valeria Cavalli e Claudio Intropido anche registi, che si annuncia come « uno spettacolo dalla partitura inconsueta in cui astratto e concreto, poesia e quotidianità, malinconia e risata si alternano attraverso parole, suggestioni e immagini, dal vivo o proiettate su uno schermo».
A completamento brani tratti da romanzi e antipasti musicali.

Valeria Prina