Il Principe diventa “Principiante”

28/01/2012

“C’era una volta un Principe che viveva chiuso nella sua casa in Svizzera e vedeva l’Italia e il lavoro da lontano. Poi un giorno si sveglia e dice al suo maggiordomo: ormai ho l’età per fare le cose da solo. Ci prova ma non ci riesce, perché non ha mai lavorato prima, così decide di fare un appello per scoprire la vita vera. Riceve dei messaggi che lo invitano a provare i lavori più diversi e, con spirito combattivo e la voglia di far vedere che ce la fa parte per nuove avventure”.
Inizia così, come una favola, il nuovo reality prodotto da Cielo che vede protagonista Emanuele Filiberto. Nella realtà Emanuele Filiberto non vive in un castello dorato e il lavoro lo conosce bene. Ma con l’intelligenza di chi sa saggiare i gusti e le simpatie del pubblico ha ideato questo simpatico programma che, sotto gli slogan di “Il lavoro nobilita” e “Principi si nasce, Principianti si diventa”, lo vede rimboccarsi le maniche per provare ogni tipo di lavoro, con l’accompagnamento di un’ironia elegante e di quella classe che un Principe conserva in qualunque situazione.
Ed è nato “Il Principiante”, in programmazione a partire dal 31 gennaio su Cielo, emittente sempre aperta alle nuove idee. “E’ da un mese che mi sveglio alle 4.30 per andare a fare il mungitore in Trentino, o il muratore a Barletta”. Le proposte di lavoro sono arrivate in massa, primo motore la curiosità di mettere alla prova la sua capacità di adattamento. E’ stato il pubblico stesso a sommergere la Redazione di mail, chiedendo di vederlo come pizzaiolo o parquettista, come boscaiolo  o aiuto regista di film porno. E l’ingranaggio si è avviato. Dopo tre giorni di full immersion il titolare dell’azienda che l’ha chiamato deciderà se il Principe ha vinto la sfida. “Il primo giorno avviene il colloquio, il secondo divento apprendista con un tutor che mi insegna il lavoro e il terzo giorno sono da solo e il titolare dell’azienda mi dice: ora vediamo come te la cavi. Tutto questo con umorismo e autoderisione, ma quello che il pubblico vuol vedere è se riesco a scavalcare questa reputazione che ho e giocarci sopra”. Ma “Il Principiante” non è solo questo. “Vogliamo anche mettere in luce lavori che sono dimenticati, persone che si fanno veramente un mazzo e si danno al loro lavoro anima e corpo, con grande professionalità. Voglio mostrare questi miei eroi. Perché queste persone sono dei nobili”.

Nella cornice dell’Armani Hotel di Milano Emanuele Filiberto ha così presentando il nuovo reality alla Stampa, rispondendo alle domande con la stessa ironia che ha voluto portare nelle 10 puntate del programma.
“Il lavoro che più le piacerebbe provare?”
“Adoro l’aerospaziale. Da piccolo volevo essere un pilota di ufo, scoprire altri pianeti e altre costellazioni”
“Il lavoro più duro tra quelli finora sperimentati?”
“Lavorare in un alpeggio e pulire mucche è stato duro. Ma anche lo spurgatore o il toilettatore per cani, sentire tutto il giorno l’odore di pelo bagnato. In quei tre giorni sono un lavoratore come gli altri, non mi sento dire: Principe, l’aiuto a portare il secchio. Poi nel colloquio finale mi diranno se me la sono cavata oppure: torna a fare il Principe che forse fai meno danni”.
“Quale troverebbe il più difficile?”
“Forse il calciatore. E’ difficile correre tutto il giorno dietro la palla”
“Come reagiva la gente che la vedeva?”
“Ci sono state reazioni molto bizzarre. Malgrado fossi sporco volevano fermarmi per una foto. Alcuni mi dicevano: finalmente si è messo al lavoro, Principe”.
“E a Sanremo come vorrebbe tornare?”
“Fatemi pulire il palco!”
“Quali sono per lei gli aspetti più belli di questo spettacolo?”
“Ci siamo divertiti tanto preparando questo show e ci divertiamo tuttora. E’ qualcosa che non si vede normalmente e che offre un’immagine moderna, rapida, ben ritmata. E’ il mio terzo bambino, e speriamo che cresca. E poi ogni esperienza mi ha dato qualcosa. Il calore umano, sono impressionato dalla dedizione di questa gente al lavoro che fa, è questa l’Italia che vogliamo mostrare: come ho detto sono loro i veri eroi di questo spettacolo, io ho solo provato la loro vita per tre giorni”
“Che professione è scritta sulla sua carta d’identità?”
“Non Principe. Quella purtroppo non è una professione riconosciuta in Italia. Forse Uomo di Televisione. Artista no. Gli artisti sono altro, spero tra 30/40 anni di potermi definire artista. Meglio Apprendista. Ecco: Principiante”.

Gabriella Aguzzi