Stallone Jimmy Bobo

04/04/2013

“Ho combinato in me l’ottimismo di Rocky e un personaggio dark come Rambo, proprio come Bullet to the Head mette insieme due personaggi diversissimi tra loro. " dice Sylvester Stallone.
Insieme lui e Walter Hill hanno portato sullo schermo uno di quei solidi action movie vecchia maniera, che sanno avvincere e divertire: Bullet to the head .
Fisico ancora atletico, battuta sempre pronta, Stallone con Bullet to the Head ha trovato il ruolo giusto anche per questo tempo. E’ un anziano sicario che suo malgrado si trova a collaborare con un giovane poliziotto, perché hanno in comune gli stessi nemici e lo stesso obiettivo. Quello di Jimmy Bobo è la vendetta, quello del suo partner per caso è la giustizia, ma anche se non si sono mai viste persone più diverse si trovano a darsi una mano l’un l’altro. La situazione anomala si regge su un dialogo brillante che con un buon dosaggio di ironia ritma e stempera la tensione delle scene d’azione e l’intensità conflittuale di due nemici che sono costretti a stare insieme e perfino a salvarsi la pelle reciprocamente. Come racconta lo sceneggiatore Alessandro Camon, padovano trapiantato a Hollywood “Il film adatta un graphic novel francese ambientato a New Orleans, ma cambia molto la storia e Stallone e Walter Hill hanno messo molto del loro lavoro nei dialoghi. Mi sono ispirato soprattutto a film come 48 Ore e a tutto quel filone dei buddy movie la cui formula nel tempo si era deteriorata. I due personaggi sono ai lati opposti della Legge, ma hanno le stesse motivazioni e quindi c’è tensione. Questo conflitto, che funzionava così bene in 48 Ore, è stato la molla principale”.

“E’ una specie di omaggio a un certo tipo di action movie che conservano un loro fascino” sottolinea Walter Hill.
“C’è tensione nei dialoghi perché i due personaggi si odiano ma devono stare insieme e così, da questo conflitto personale, nasce l’ironia” aggiunge Stallone.

Sung Kang interpreta il detective, mentre a lottare contro Stallone troviamo il “nuovo Conan” Jason Momoa, nel ruolo di un killer spietato. Ma anche negli scontri fisici il vecchio Sly si difende egregiamente “Jason Momoa è un uomo possente, alto quasi due metri, si muove come una pantera, sembra danzare. E’ stato bellissimo lottare con lui!”

Gabriella Aguzzi