Indagini nel Passato: Mr. Holmes, Dark Places e Il Segreto dei suoi occhi

26/11/2015

Sono film completamente diversi tra loro: per trama, per atmosfere, regia, epoca in cui sono ambientati. Ma li accomuna una tematica, quella dell’indagine nel passato, per sistemare un caso irrisolto, con la Giustizia o anche solo con se stessi. Indagini che alternano passato e presente, storie su due piani che cercano la soluzione di un mistero.

Mr. Holmes – Il Mistero del Caso Irrisolto. Cancellate l’immagine dello Sherlock Holmes eccentrico, con i suoi tic e le sue deduzioni. Quello del film di Bill Condon è uno Sherlock Holmes umano e ultranovantenne, ormai sul declino della vita. Ha abbandonato tutto, Baker Street, le indagini, ritirandosi ad una vita privata in cui è un tranquillo apicoltore. Non ha più neppure i ricordi a fargli compagnia, perché la sua memoria è divenuta labile e nulla è più triste per una mente brillante dello svanire della memoria. Eppure Holmes si ostina nel cercare, per ritrovare quel Caso, quell’ultimo Caso che lo ha spinto ad abbandonare tutto, perché sa che la verità non è come Watson l’ha narrata. E’ un Holmes che non si riconosce nei film che hanno fatto su di lui, che lo raccontano diverso, come diverso Watson stesso lo raccontava, tramandando storie imbellettate dal romanzo. E che, per concludere in pace la propria esistenza, deve ricomporre il puzzle e dare la giusta fine ad un racconto storpiato. E’ la distruzione del Mito, il rifiuto di veder stampata la Leggenda.
Anni fa era uscito un gustoso film, “Senza Indizio”, in cui si favoleggiava in maniera deliziosamente ironica come Holmes fosse tutto una creazione di Watson. Ultimo dei numerosi film e romanzi realizzati dopo Conan Doyle, dando nuove e diverse versioni del celeberrimo investigatore, Mr. Holmes, dal romanzo “A Slight Trick of the Mind” di Mitch Cullin, non asserisce questo, ma cerca invece l’uomo dietro la costruzione romanzesca e la verità, o la realtà non accettata, dietro i drappeggi che la falsificano. Una ricerca attraverso una memoria che fa giochi ingannatori e che riscopre alla fine un uomo più vero, anche negli affetti, meno arrogante e più sincero nel riconoscere se stesso.
Giganteggia un meraviglioso Ian McKellen, un monumentale ritratto della vecchiaia che vale da solo la spesa del biglietto.

Dark Places. I luoghi oscuri sono quelli dell’anima, quelli di un passato che non si ha mai avuto il coraggio di affrontare, quelli di una notte terribile, di una verità sepolta, l’abisso in cui si ha paura di guardare. Libby – una splendida Charlize Theron – si è lasciata alle spalle la notte in cui la madre e le sorelline sono state sterminate e in cui ha accusato il fratello della strage. Finché non si decide ad indagare nei propri ricordi.
Su due piani narrativi paralleli il film di Gilles Paquet-Brenner, tratto dal romanzo “Nei luoghi oscuri” di Gillian Flyn (autrice anche di “L’amore bugiardo”), si snoda tra passato e presente portando la protagonista a fronteggiare la verità nascosta e gli spettri di quel luogo buio che è la memoria. Un solido giallo che trae tutta la sua forza dal coraggioso cammino della protagonista nell’incubo di un passato tenebroso e nei torbidi ambienti che lo avvolgono. Un film nero come il suo titolo, rimasto in sala, ahimé, troppo brevemente.

l segreto dei suoi occhi. Billy Ray gira il remake dell’omonimo film argentino di Juan José Campanella che nel 2010 vinse l’Oscar come Miglior Film Straniero. Come nell’originale intreccia passato e presente riaprendo anni dopo un caso di omicidio irrisolto e ha come fulcro l'ossessione, la ricerca di una vendetta, l'amore, i ricordi, i delitti. Ma la trasposizione e il contesto sono totalmente differente, così come lo spirito stesso del film.
La dittatura argentina che faceva da sfondo pregnante al film di Campanella viene qui sostituita, come background sociale, dalla lotta al terrorismo islamico. I protagonisti sono un team di detective sconvolto dal brutale assassinio della figlia adolescente di una di loro. Per 13 anni Ray resta ossessionato dal delitto irrisolto della figlia dell’amica e collega, finché crede di aver trovato una nuova traccia e di poter tornare in scena, con tutto ciò che i ricordi comportano, anche ritrovare la donna che ha amato non corrisposto e lavorare nuovamente al suo fianco.
Quello che era un film di sguardi e sfumature si trasforma in un noir a tutti gli effetti, che ha al suo centro l’indagine e il colpo di scena come conclusione. Con Chiwetel Ejifor, Nicole Kidman e Julia Roberts, Il Segreto dei suoi occhi si rivela nel complesso un solido ed intenso thriller investigativo, ma di convenzionale fattura.

Gabriella Aguzzi