Lodi Città Film Festival

02/10/2009

Torna, dal 5 all' 11 ottobre, il Lodi Città Film Festival, giunto all'undicesima edizione. Il Festival, curato da Fabio Francione, sostenuto dal Comune di Lodi e dalla Regione Lombardia, proporrà al Teatro alle Vigne una quarantina di proiezioni, e si presenta come una sorta di “anno uno”: il nuovo corso è infatti all'insegna dell'Europa, grazie alla retrospettiva dedicata al regista austriaco Michael Haneke di cui, in contemporanea col cinema Gnomo di Milano, si potrà vedere l'opera completa (manca solo “Il nastro bianco”, che uscirà il 30 ottobre nelle sale italiane; in compenso, per l'occasione le edizioni Falsopiano pubblicheranno su website – falsopiano.com oppure lodifilmfest.it- un aggiornamento digitale, scaricabile gratuitamente, del volume di Fabrizio Fogliato “La visione negata”, interamente dedicato al film).
Accanto a questa retrospettiva, fiore all'occhiello del Festival, la sezione “Contemporanea” che rappresenta l'ossatura della manifestazione e che si sdoppia in due sezioni, quella dedicata al cinema europeo del presente, con titoli di alto valore artistico spesso sottovalutati dalle distribuzioni (per esempio “Kayn” di Andrej Wayda, “Settimo cielo” di Andrea Dresen, Poesia che mi guardi di Martina Spada) e quella dedicata al Concorso Opere Prime del cinema italiano, che presenta sei titoli.
 Infine, non vi sarà più una retrospettiva sul cinema italiano, ma diversi omaggi: a Umberto Lenzi, a Cesare Zavattini, a Tullio Kezich (cui il festival è dedicato), al “neorealismo al tempo del digitale”, al teatro televisivo e agli autori non cinematografici “prestati alla regia” (imperdibile il Cristo Proibito di Curzio Malaparte). Da segnalare infine l'evento d'apertura dedicato alla città di Lodi, con la proiezione di “Bianco rosso e” di Lattuada, che fu girato qui all'inizio degli anni '70.

Tutto il programma giorno per giorno su www.lodifilmfest.it

Elena Aguzzi