Monaco 2012, Fernando č in vetta

27/05/2012

Prima vittoria stagionale per Mark Webber su Red Bull e sesto pilota diverso a vincere nelle prime sei gare, circostanza che non si era mai verificata nella storia della Formula Uno, dunque campionato apertissimo, con Fernando Alonso che, giunto terzo al traguardo dietro Nico Rosberg su Mercedes, conquista la vetta della classifica a 76 punti. Seguono Vettel e Webber a 73, Hamilton a 63 e Rosberg a 59. Il week end monegasco, appuntamento più glamour della stagione, era iniziato all’insegna della nostalgia per i grandi, con Michael Schumacher in pole position, poi arretrato in sesta posizione per la penalità inflittagli nel gran premio di Spagna. Il tedesco, travolto dalla Lotus di Gosjean al via, sembrava non aver riportato conseguenze, ma è stato costretto al ritiro più tardi per un guasto alla pompa di pescaggio della benzina, e rimane a distanze epocali dal compagno di squadra, con soli due punti iridati a staccarlo dagli ultimi. Suona la sveglia per Felipe Massa, oggi sesto, ma non basta a migliorare la sua credibilità all’interno del team. Il brasiliano, se vuole tenere il proprio volante, dovrà almeno dimostrare di saper raggiungere ancora il podio. A sostituirlo, altrimenti, potrebbe arrivare proprio Webber, dopo le pessime prestazioni di Sergio Perez sulla Sauber (anche oggi autore di una gara scandalosa) , che non avvicinano certo il messicano alla rossa di Maranello. Continuano gli errori strategici in casa Lotus, e Kimi Raikkonen ne fa le spese, accontentandosi di un nono posto. Force India con entrambe le vetture a punti, Di Resta settimo ed Hulkemberg ottavo. Chiude la zona utile Bruno Senna sulla Williams. Nelle retrovie, un eroico Hekki Kovalainen strappa la quattordicesima posizione, risultato immensamente utile per la sua mediocre Catheram (ora, in classifica costruttori, davanti alla Marussia Virgin ed all’inesistente Hispania Racing), e riesce a precedere persino Jenson Button che, nel tentativo di sorpassarlo, finisce in testacoda. Malissimo le Toro Rosso, ormai poco al di sopra dei nuovi team.

Carlo Baroni