Disneyland Parigi: un sogno lungo un giorno

04/03/2009

“Questa nave l’ho vista anch’io tanti anni fa, quando ero un bambino” diceva il padre di Wendy alla fine di “Peter Pan”. E la nave solcava ancora i cieli, a forma di nuvola, per chi era capace di volare sulle ali della fantasia e andare a caccia di avventure seguendo la seconda stella a destra.
La nave di Capitan Uncino è là, ancorata nel cuore di Adventure Island, tra il ponte sospeso e la Capanna dei Robinson, in mezzo alle insenature e ai nascondigli sotterranei dei Pirati. Poco oltre, sempre nel territorio di Adventureland, I Pirati dei Caraibi sorprendono con i loro agguati mentre si attraversano le insidie delle loro acque. Pochi passi e siamo già a Frontierland, in mezzo ad un villaggio di pionieri. Un vecchio battello ricrea un viaggio sul Mississippi in miniatura; da un lato la magione dei fantasmi, dall’altro ripide montagne russe.

Ancora con Peter Pan per il magico volo su Londra. Per intraprenderlo bisogna inoltrarsi nel cuore di Fantasyland e davvero davanti agli occhi si stende un villaggio fiabesco, con minuscole case sormontate da tetti a punta e magiche piante di fagioli che vi si abbarbicano. Tutte le favole, quelle dei primi film Disney che ci hanno fatto sognare nell’infanzia, sono qui riunite: si esce dalla casa di Cenerentola per entrare nel mondo di Biancaneve e poi in quello di Pinocchio, prima di sperdersi nel Labirinto di Alice, sotto gli occhi dello Stregatto, tra carte da gioco che spuntano minacciose. E a dominare il tutto, al fondo della Main Street, il Castello della Bella Addormentata con Malefica tramutata in Drago che si risveglia nei suoi sotterranei.

Esiste davvero un paese così ed è Disneyland. A solo mezz’ora di strada dalla magica Parigi, se prendete la Rer in direzione Marne La Vallée, si spalancano le porte di un’altra città diversamente magica: Disneyland Resort Paris. Nata sul modello della Disneyland originale ha appena concluso i festeggiamenti per il suo 15° compleanno e continuerà la festa con il Magico Anno di Topolino, per il quale sono previste grandi parate ed offerte speciali. Tutti ormai la conoscono e nei soggiorni per famiglie negli hotel che le crescono attorno (davvero impossibile abbracciare tutte le attrazioni in una sola giornata) costituisce la vera meta, con Parigi come una città da visitare nelle vicinanze. Tutti ne hanno parlato e scritto. Ma per i bambini che la scoprono resta un Paradiso sorprendente, con tanti sogni riuniti in un unico Parco.

Ci sono poi le attrazioni più spericolate per chi, non più bambino, approda a Disneyland come a un luogo di emozione e divertimento: le montagne russe di Indiana Jones con looping a 360° e brusche discese, l’emozionante avventura nel buio sulle vertiginose montagne russe di Space Mountain Mission 2 a Discoveryland, il mondo del futuro. Ma se lasciamo il ridente Disneyland Park, dove da ogni negozio nascosto in casette di fate o sotto le arcate della Main Street sorridono i personaggi più simpatici fino a Stitch e al Remy di Ratatouille, e ci inoltriamo nel secondo Parco, i Disney Studios, troviamo attrazioni ancora più mozzafiato: il Crush’s Coaster ispirato al film “Alla ricerca di Nemo” che vi trascina al buio nelle discese repentine della turbinosa corrente australiana, il Rock ‘n’ Roll Coaster starring Aerosmith, la Twilight Zone Tower of Terror con vertiginosa caduta nel vuoto.
Architettonicamente suggestivi i Disney Studios riportano al clima della Hollywood Anni Trenta, con Topolino che appare dalle prime lanterne magiche, con possibilità di incontrare i personaggi Disney al CinéMagique, alla Playhouse Disney o con le Disney’s Stars ‘n Cars, con ingresso trionfale delle Star su bellissime auto personalizzate,  e infine con lo Studio Tram Tour che, con la voce guida di Jeremy Irons, svela i segreti dei trucchi catastrofici portando all’interno di incendi e terremoti.
Lo stupore coglie così ogni visitatore. Perché non c’è un’età per sognare. Trascinati dalla curiosità, dall’ammirazione o dai ricordi d’infanzia, si finisce col tornare tutti un po’ bambini e, per un giorno, a ritrovare la capacità di volare, come in Peter Pan. Magia di Disneyland: seguite la seconda stella a destra.

Gabriella Aguzzi