Sondaggio di Redazione: i film pių attesi

18/09/2009

Ora che la nuova Stagione cinematografica è al via, conclusa la Mostra di Venezia, quale miglior intento per il nostro Sondaggio di Redazione che indicare i film che ognuno di noi attende con maggiore ansia, rivelando così le nostre aspettative personali e insieme sondare il nuovo panorama cinematografico. Il sistema di votazione era semplice: ogni collaboratore ha indicato una cinquina di titoli, quelli che per lui sono i più attesi tra i molti annunciati. Per alcuni il limite di 5 titoli non era sufficiente, perché i film che venivano alla mente erano troppi, altri invece si sono astenuti per la ragione opposta e c’è chi infine ha provocatoriamente indicato film che sa già che non verranno mai presi in considerazione dalla distribuzione italiana. Proprio i vincitori di Cannes e Venezia figurano tra le grandi assenze. Ma i titoli emersi dal nostro sondaggio sono molti e diversi e li vogliamo citare tutti perché, se quanto annunciato arriverà davvero nelle nostre sale, ci attende una Stagione veramente ricca. Nel compilare la nostra classifica finale abbiamo attribuito un punto per ogni film menzionato nella cinquina e mezzo punto per quelli “fuori numero massimo”.
Vincitore assoluto, votato da ben due terzi della nostra redazione dopo una prima tornata quasi plebiscitaria (10 punti su 15 votanti), è Quentin Tarantino che capeggia la classifica con il suo  “Inglourious Basterds” in uscita il 2 ottobre. Ma se il film di Tarantino risulta quindi il più atteso vi sono grandi aspettative anche per il visionario Tim Burton: “Alice nel Paese delle Meraviglie” sembrava non attendere altro incontrare la sua sfrenata fantasia. E’ al secondo posto della nostra classifica a voti 7 ½.


Se Johnny Depp ha qui il ruolo del Cappellaio Matto, lo ritroviamo poi, in tutt’altra versione, in “Nemico Pubblico” , il gangster di Michael Mann su Dillinger per il quale gli amanti del genere stanno contando i giorni, dopo l’uscita più volte rinviata, ansiosi di assaporarne le cupe atmosfere. “Nemico Pubblico” è sul nostro podio al terzo posto con 6 voti, appena seguito da Martin Scorsese con “Shutter Island” (5 voti), che continua il suo sodalizio con Leonardo Di Caprio e che raccoglie poi un’altra nostra nomination con “Sinatra”. Seguono con 4 voti , a contendersi quindi la quinta posizione, “A Single Man” di Tom Ford, che ha visto trionfare Colin Firth, e  “Gli abbracci spezzati” di Pedro Almodovar, il tragico puzzle su uno scrittore cieco ambientato nell’isola di Lanzarote che si annuncia particolarmente commovente, e quindi con 3 voti “Baaria” di Tornatore (primo tra i pochissimi italiani menzionati) e “Basta che funzioni” di Woody Allen, attesa che verrà presto soddisfatta poiché il film è in uscita oggi stesso. Due voti per “Women without Men” dell’iraniana Shirin Neshat, “Vengeance” dell’hongkonghese Johnny To con il francese Johnny Hallyday, film di vendetta su un killer senza memoria, e per il noir di Ridley Scott ambientato nella Los Angeles Anni 30 “The Kind One” che vede ancora un protagonista affetto da amnesie.
Grandi nomi come Terrence Malick con “The Tree of Life”, i fratelli Coen con la black comedy “A serious man”, John Carpenter con “The Ward” e Francis Ford Coppola con “Segreti di famiglia” arrivano solamente a quota 1 ½ ma forse solo perché le uscite non sono ancora imminenti.

Completiamo il quadro elencando infine tutti i film che hanno raccolto una nomination: “Parnassus” di Terry Gilliam (avremmo scommesso su un maggior punteggio, se non altro per l’ultima apparizione del compianto Heath Ledger), il paradossale Jim Jarmush  con “The Limit of Control”, viaggio di uno straniero solitario che sta portando a compimento un lavoro criminale, l’epico “La battaglia dei tre Regni” di John Woo (che sarà però penalizzato dal frazionamento in due parti), “Soul Kitchen” di Fatih Akin, , “Distrct  9” di Neill Blomkamp, “Dorian Gray” di Oliver Park (sarà una trasposizione degna del romanzo di Oscar Wilde?),  “Brüno” di Larry Charles con Sacha Baron Cohen nel ruolo eccessivo di un reporter gay, “Inception” di Christopher Nolan, “The Matarese Circle” di David Cronenberg, “Persécution” di Patrice Chéreau, gli italiani “Lo spazio bianco” di Francesca Comencini e “La doppia ora” di Giuseppe Capotondi, “The Turin Horse”, di Bela Tarr, e “La stravaganza di una bionda”, di Manoel de Oliveira, “Visage” di Tsai Ming-Liang e il film d’animazione “La principessa e la rana” di Ron Clements.

Hanno votato: Elena Aguzzi, Gabriella Aguzzi, Giulio Brillarelli, Katia Ceccarelli, Andrea Dimino, Roberto Frini,  Alessandro Marangio, Barbara Maura, Andrea Morstabilini, Giona Peduzzi, Silvia Preziosi, Valeria Prina,  Sara Radaelli, Maria Vittoria Solomita, Ivana Tedeschi.

Gabriella Aguzzi