L'Immortale

08/11/2010

di Richard Berry
con: Jean Reno, Kad Merad, Marina Fois, Jean-Pierre Darroussin

Crivellato da 22 pallottole in un parcheggio del vecchio porto di Marsiglia, Charly Matteï non muore e quando si risveglia dal coma il suo unico scopo è la vendetta. Aveva voluto una vita normale, una famiglia, dei figli, ma l’onta non può restare impunita, soprattutto se ci si deve sfidare con i fantasmi del passato e gli amici diventano nemici, in una lotta che deve essere all’ultimo sangue.
Dal romanzo di Franz-Olivier Giesbert (e da un evento reale come primo spunto) un gangster movie che segue la tradizione, dove “l’Immortale” si fronteggia con il proprio mito, col giuramento tradito di amicizia eterna, con l’impossibilità di lavarsi il sangue dalle mani, con un destino senza redenzione. E nella sua sfida infernale si trova coinvolto in una complicità improbabile con una poliziotta segnata da un lutto, anche lei a suo modo in cerca di vendetta, ma costretta a perseguire la via della legalità.
Il film di Richard Berry  rientra senza infamia né lode nel sempre più frequentato genere dei revenge movie, con tutti gli ingredienti ad esso fondamentali (i legami di sangue spezzati, l’ombra del passato, la sfida finale). Ma due sono i suoi punti di forza: una regia che dà vigore ad una storia sostanzialmente risaputa, con improvvise accelerazioni e movimenti convulsi, quasi a comunicare il panico in modo tangibile, e l’interpretazione di Jean Reno che fa di Matteï una belva sopita sotto l’uomo dolente e pronta ad aggredire nuovamente con più arrabbiata ferocia. Affascinato dal tema del prezzo da pagare per cambiare vita, ne rende meravigliosamente tutte le contraddizioni, terribile e al tempo stesso umano e sanguinante.

Voto: 6,5

Gabriella Aguzzi