Source Code

29/04/2011

di Duncan Jones
con: Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan, Vera Farmiga

Otto minuti vissuti e rivissuti più volte fino all’esplosione che li conclude. E’ il Source Code, il programma top secret che rimanda il Capitano Colter Stevens indietro nel tempo, assumendo l’identità di uno sconosciuto, per raccogliere indizi sull’identità dell’autore dell’attentato e sventare un nuovo più terribile colpo. Ma ogni volta che, in corsa contro il tempo, torna su quel treno di pendolari diretto verso la morte, ci sono a sua disposizione solo quegli otto fatali minuti...
Qui ci fermiamo, e ci rendiamo conto di aver già detto troppo sull’intrigante trama di questo avvincente thriller fantascientifico, ma è solo il punto di partenza. Il secondo film di Duncan Jones, interpretato da un convincente e sensibile Jake Gyllenhaal, è tutto un incalzante susseguirsi di colpi di scena, un action thriller intelligente e frenetico che non cessa di sorprendere e stupire, tenendoci sempre tesi sul filo della suspense. Dietro questa scorza affiorano altri temi cari al regista: l’esplorazione temporale, l’alterazione della realtà, lo smarrimento confuso davanti ad una situazione che ci rende estranei. E ancora, la tensione di comunicare con realtà parallele, e con un mondo dopo la morte.
Duncan Jones arricchisce così il film di una storia d’amore impossibile, di sensi di colpa ai quali non si può porre rimedio, di lotta contro il tempo perduto, e arriva a toccare momenti di commozione autentica che in un film d’azione dai ritmi senza respiro rappresentano un’ulteriore sorpresa. Originale, appassionante, mai scontato, con un intreccio ingegnoso, “Source Code” per molti aspetti s’avvicina ad “Inception” e non permette all’abilità della struttura narrativa di sovrastare quella scintilla emotiva che vibra e che gli dona l’anima.

Voto: 7,5

Gabriella Aguzzi