X-Men: l'Inizio

08/06/2011

di Matthew Vaughn
con: James McAvoy, Michael Fassbender, January Jones, Kevin Bacon

Prima di diventare acerrimi nemici Magneto e il Professor X erano grandi amici. Seguendo l’onda dei prequel l’X-Men di Matthew Vaughn va alla ricerca delle origini: come sono nati gli X-Men? come hanno scoperto i loro superpoteri? come hanno adottato i loro soprannomi? come è avvenuta l’irreparabile scissione che ha condotto il Professor X e Magneto da amici a diventare uno la nemesi dell’altro? cosa ha condannato il professor X su una sedia a rotelle? cosa ha portato Magneto, da supereroe a militare nelle schiere del Male?
A questi interrogativi il film risponde con un’avvincente avventura che mixa grandiosi effetti speciali ad un gusto retro Anni Sessanta (epoca in cui è ambientata, in piena Guerra Fredda, con il sapore dei film e telefilm girati in quegli anni), e personaggi derivanti da epoche diverse del fumetto a formare l’esercito di “diversi” reclutati dal Professor X. Tema centrale di questa battaglia che schiera da una parte i Buoni, dall’altra i Cattivi e i Mutanti in mezzo è infatti la scoperta di una diversità che germoglia in un’adolescenza confusa, insieme alla coscienza di non essere soli, e che può essere rinnegata o indirizzata verso uno scopo, ma che tutti li marchia. E la scelta corrisponderà anche alla divisione che li allontanerà, chi nel gruppo che combatte invisibile per salvare l’umanità, chi nell’esercito dei reietti che la affronta come nemico numero uno.
Eroe antieroe della storia  è Erik Lehnsherr, futuro Magneto, con l’ombra di un passato nei campi di concentramento, il desiderio di vendetta che gli dilania l’animo, la determinazione dei suoi propositi, l'ostinazione a vedere la bellezza nella loro deformità, la delusione da parte dell’umanità e il dolore e la rabbia che scatenano il suo superpotere. Magneto è per la saga di X-Men quello che è Anakin per la saga di Star Wars, simile nel dannarsi trasformandosi in mostro dopo la rottura con l’amico guida.
Così dicendo il film apparirebbe gravido di temi esistenziali. Ma, pur scorrendo piacevolmente sotto la ridondante veste degli effetti speciali, li getta tutti sul piatto creando qualcosa di più della semplice ricerca delle radici dei mutanti targati Marvel. Con quel pizzico d’ironia che non guasta, come il cameo di Wolverine.
Ad interpretare Patrick Stewart e Ian McKellen in gioventù troviamo James McAvoy e il carismatico Michael Fassbender, in lotta contro un Kevin Bacon malvagio a tutto tondo.

Voto: 7

Gabriella Aguzzi