L'alba del pianeta delle scimmie

04/10/2011

di Rupert Wyatt
con: James Franco, Andy Serkis, Freida Pinto

Lontano dal clima fantascientifico del film di Schaffner del ‘68, capostipite dell’ondata di sequel, serie televisive, fumetti e remake, in cui Charlton Heston sbarcava in un Pianeta dove erano le scimmie a governare, questa nuova produzione, con la regia di Rupert Wyatt, si pone come ennesima variante sul tema per raccontare la nascita dell’evoluzione intellettiva delle scimmie e la loro conseguente rivolta contro la razza umana. Nettamente diviso in due parti, il film si concentra dapprima sul rapporto creatore-creatura e sul background psicologico-affettivo dei protagonisti (uno scienziato in cerca di una cura contro l’Alzheimer sperimenta un nuovo farmaco per salvare il padre, e la scimmia superintelligente nata da questo esperimento viene da lui cresciuta come un figlio, ma l’uomo crea il mostro e l’arroganza degli umani vede nella nuova scimmia un nemico, difeso solo, con vani sforzi, dall’affetto del suo artefice, allontanato a forza e infine deciso ad unirsi alla propria specie e capeggiarne la ribellione) per esplodere quindi in un secondo tempo tutto d’azione, con impressionanti effetti visivi, dove è la rivolta con l’esercito di primati a dominare la scena. Tra Frankenstein, King Kong e Gli Uccelli, dà infine l’impressione di aver per tutto il tempo preparato emotivamente l’eclatante mezz’ora finale e il sofferente ma opaco scienziato di James Franco lascia posto al Cesar di Andy Serkis, vero eroe della storia, la cui presa di coscienza dopo tanti soprusi si trasforma in un’agguerrita lotta verso la libertà. Il tutto a servizio della spettacolarità scenica.

Voto: 6

Gabriella Aguzzi