Il Paese delle Spose Infelici

10/11/2011

di Pippo Mezzapesa
con: Nicolas Orzella, Luca Schipani, Aylin Prandi, Cosimo Villani, Vincenzo Leggieri, Gennaro Albano

Il momento di attraversamento della linea d’ombra per Veleno e Zazà giunge quando la bellezza triste di Annalisa entra nei loro sogni, volando in abito da sposa dal tetto di una chiesa. Attratti e incuriositi dalla sua misteriosa infelicità, e dai racconti che le i favoleggiano intorno, si avvicinano a lei e conoscono i primi turbamenti del sesso, e questo incontro non fa che consolidare la loro improbabile amicizia, nata nel nulla squallido di una cittadina del Sud. Veleno è di buona famiglia e arranca con la sua bicicletta dietro ragazzi che vogliono escluderlo, Zazà è il fratello sbandato di un piccolo spacciatore e vede nel sogno calcistico la via di fuga da tutto. La loro esistenza ondeggia tra il calore del molo sullo sfondo delle ciminiere, il fangoso campetto di calcio e l’incolto, fiabesco giardino di Annalisa.
Scenari che il regista Pippo Mezzapesa immortala nella loro disperata bellezza lasciando che siano le immagini – insolite e folgoranti, come spezzoni di sogni – a parlare evitando le trappole di un’inutile retorica. Così sfiora con tocco delicato i sentimenti incerti e smarriti di un’adolescenza che si consuma nello squallore quotidiano che uniforma le vite nella sua desolazione, ma lascia ai due giovani amici sprazzi di folle speranza. Ai quali la realtà impone il sacrificio della separazione.
Tratto dall’omonimo libro di Mario Desiati e presentato al Festival del Film di Roma, “Il Paese delle Spose Infelici” ha tra i vari meriti quello di scoprire volti autentici, come il giovane Luca Schipani che interpreta Zazà con sensualità “pasoliniana”. Un film essenziale, poetico nel suo essere scarno, che sa essere realistico e favolistico al contempo e che arriva come un raggio di luce nello squallore di un panorama italiano fatto di sciatte commediole, così come i suoi cieli luminosi squarciano lo squallore urbano in cui la vicenda si consuma.

Voto: 7

Gabriella Aguzzi