The Amazing Spider-Man

04/07/2012

di Marc Webb
con: Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans, Denis Leary, Martin Sheen, Sally Field

Questo Spider-Man è amazing solo nel titolo, quello della serie a fumetti iniziata nel ’63, perché di amazing il film di Marc Webb ha davvero ben poco. Per i 50 anni dell’Uomo Ragno non poteva mancare infatti il suo ritorno su grande schermo, ma mancanza di fantasia e povertà di idee hanno spinto la Marvel a produrre un reboot anziché una nuova avventura. E di quest’inutile reboot francamente nessuno sentiva l’esigenza, essendo trascorsi solo 10 anni dal primo Spider-Man della saga e non potendo quindi far leva neppure sul fattore nostalgia.
Il pretesto è quello di spingersi ad indagare fin nella prima infanzia di Peter Parker, la scomparsa dei genitori, le origini e le ragioni che lo portano a diventare quello che è, il Super Eroe trasformato dal morso del ragno. Un adolescente ribelle che cerca, e non subisce, la propria trasformazione. Con il contorno di innamoramento per la compagna di classe Gwen Stacy , figlia del capo della polizia che gli darà la caccia. Tutto questo però non conferisce né emozione né contorno psicologico ad un’avventura che va a seppellirsi sotto la montagna di effetti speciali.
Tolta l’ambientazione Anni 60 che caratterizza il fumetto, Peter Parker si disegna da sé il costume a computer e quindi se lo crea su misura e il suo interprete Andrew Garfield si cala nella tutina colorata con tutto il bagaglio affettivo per l’eroe della sua infanzia. Ma è sempre il cattivo a primeggiare e qui Spider-Man se la vede col suo storico avversario Lizard, gigantesco lucertolone simil Godzilla alter ego del prof Connors (lo scienziato senza un braccio ex socio del padre, ossessionato dall'incrocio genetico e dalla rigenerazione) interpretato da Rhys Ifans. Tutto si risolve in rocambolesche battaglie tra i due nemici sullo sfondo della Sixth Avenue e sul tetto della OsCorp Tower. Se l’uscita del film è accompagnata da quella di videogiochi e da una nuova linea di giocattoli, anche questo soporifero lavoro cinematografico non è che l’ennesimo costoso giocattolone in 3D. Gli amanti del fumetto originale non possono che piangere.

Voto: 5,5

Gabriella Aguzzi