Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno

23/08/2012

di Christopher Nolan
con: Christian Bale, Gary Oldman, Marion Cotillard, Anne Hathaway, Joseph Gordon-Levitt, Tom Hardy, Morgan Freeman, Michael Caine

Tanta roba. Nel senso positivo: quasi tre ore che non senti per la ricchezza della trama e l'abbondanza d'azione, la spettacolarità delle immagini, il cast di lusso; ma anche nel senso negativo: troppa carne al fuoco, troppo chiasso ed esplosioni, troppe ovvietà. Non che nei precedenti “Batman” Nolan fosse sobrio: il gusto per l'eccesso e l'affastellarsi di inseguimenti, effetti e  cattivi sono una costante e quasi un segno distintivo. Ma, soprattutto nel bellissimo “Il cavaliere oscuro”, la sceneggiatura era molto curata, con personaggi ambigui e persino uno sfondo “filosofico”, tanto da farci sbilanciare in un paragone col cinema di Fritz Lang. Qui, ci duole dirlo, ci si limita a qualche stucchevole afflato new age, e i personaggi sono monolitici: non basta un colpo di scena (ben suggerito, va detto: i fratelli Nolan sono giallisti esperti) per dar spessore ai cattivi, e i buoni sono un po' noiosi.
I personaggi e i fatti messi sul piatto sono, come detto, notevoli. C'è Gotham City (qui esplicitamente New York) che ha acquistato la pace, grazie al decreto Dent, ma presto scopriamo che è solo la superficie ( e non solo in senso metaforico...). C'è Bruce Wayne, azzoppatto e distrutto dalla morte della sua bella, che vive da recluso, anche se Alfred giustamente teme che possa rimettersi in gioco e morire. C'è Cat Woman, che fa la ladra professionista e sogna una sorta di rivoluzione francese, ma quando questa scoppia cambia idea (è una donna, quindi volubile, e per di più Bruce è tanto carino...). C'è un cattivone con la maschera che vuol far saltare in aria la città, e per farlo deve impossessarsi delle armi e dei soldi di Wayne. C'è la donna fatale, il commissario della polizia ottuso, il mitico Fox, l'inaffondabile Gordon, una prigione in Uzbekistan (?!) e un giovane agente di polizia, Blake, che forse è la cosa più carina del film e che alla fine diverrà Robin: pronti per un nuovo atto!
L'insieme, dunque, è assai piacevole per gli occhi, ma piuttosto scontato nonostante cerchi d'essere rocambolesco, con molti alti e bassi. L'impressione dominante è che voglia essere il capitolo finale, con una resa dei conti di tutti i personaggi e le situazioni possibili (con tanto di cameo di interpreti precedenti, quali Liam Neeson e Cillian Murphy), portando Batman a un punto di non ritorno. Salvo poi, come accennato, prepararci per il seguito: quasi che le intenzioni del regista e quelle del produttore fossero in attrito – ma Nolan veste entrambi i panni, altroché dualismo del suo personaggio...
Il cast, ovviamente, è una delle ragioni per vedere il film. Oltre ai soliti Christian Bale, Gary Oldman, Morgan Freeman e Michael Caine (e scusate se è poco...), ci sono Anne Hathaway, Marion Cotillard, Joseph Gordon-Levitt, Matthew Modine e Tom Hardy, la cui performance non è da noi giudicabile: volto coperto, recita solo con la voce....che noi sentiamo doppiata, peccato. Il più convincente così sembra essere Gordon-Levitt che, essendo un nuovo arrivato, si dà abbastanza da fare, così come la Hathaway, mentre per gli altri ormai sembra solo routine.
In conclusione, più che discreto, con un buon grado di suspense. Ma di nuovo, ahimé, c'è solo la Bat Wing.

Voto: 6,5

Elena Aguzzi