Ribelle - The Brave

08/09/2012

di Mark Andrews
con: Animazione

Con la sua sfolgorante e folta chioma di capelli rossi, ribelli come lei, la giovane Merida è pronta per diventare l’eroina di tante adolescenti che sentono di vivere la sua situazione, combattuta tra gli affetti famigliari e l’inquietudine rabbiosa che la spinge a voler spezzare i vincoli della tradizione. Educata dalla madre a comportarsi quale futura regina e spinta a scegliere uno sposo come tradizione comanda, Merida rimpiange di non essere uomo, impara a imbracciare l’arco e sfoga la sua sete di libertà fuggendo nei boschi, pronta a seguire ogni segnale che le indichi come cambiare il suo destino. E così si imbatte in una strega e ricorre ai suoi filtri perché l’aiuti a portare un mutamento nella madre caparbia. E il mutamento ci sarà, ma non nelle sue idee e non quello che Merida aspettava, perché le streghe, si sa, sono ingannatrici…
La morale finale, dopo le molte rocambolesche avventure, è che le avversità ci aiutano a capirci meglio e a cambiare, sì, imparando a comprendere i torti e le ragioni dell’altro. I legami famigliari ne escono temprati e vincitori. Tuttavia la storia, se così narrata può apparire scontata e in linea proprio con quella tradizione che la ribelle Merida combatte, è invece costellata di curiose e divertenti invenzioni, con trovate originali e molti tratti ironici (spassosissima la seconda visita all’antro della strega) e con una deliziosa regina orsa che cerca di mantenere la sua dignità in ogni situazione. In un anno in cui le eroine battagliere sembrano trionfare sugli schermi, da Biancaneve e il Cacciatore a La Congiura della Pietra Nera, anche la rossa Merida nella sua leggendaria Scozia riscuoterà simpatie, con una storia che, fatto non così comune, va a incentrarsi tutta sul rapporto madre-figlia, trascinate in un’inattesa avventura.
Ma ciò che rende The Brave, ultima produzione Disney Pixar, degno di nota e assolutamente godibile è la straordinaria animazione, esaltata ulteriormente dagli effetti 3D, con personaggi di tale espressività che potrebbero correre per l’Oscar. Gustatelo in lingua originale: Emma Thompson vale sempre la pena.

Voto: 7

Gabriella Aguzzi