Cogan

11/10/2012

di Andrew Dominik
con: Brad Pitt, Scoot McNairy, Ben Mendelsohn, James Gandolfini, Ray Liotta, Richard enkins

Il piano sembra perfetto: rapinare la bisca clandestina di un bellimbusto che ha un grave precedente, l'essersi auto rapinato in passato destabilizzando il giro di giochi e scommesse; la colpa cadrà su di lui e i ladri potranno godersi i soldi senza venir rintracciati dal boss. C'è però una pecca: uno dei due ragazzi è inaffidabile, un tossico che si vanta delle proprie imprese... Per castigarli viene così ingaggiato Jimmy Cogan, killer infallibile che si vanta di uccidere “dolcemente”: un colpo improvviso, da lontano, e via, senza inutili torture e piagnistei. Con la crisi economica che c'è in giro, può accettare l'incarico a prezzi stracciati....
Il bellissimo romanzo di George V. Higgins, autore  frettolosamente dimenticato dai produttori hollywoodiani dopo che “Gli amici di Eddie Coyle” non incassò quanto ci si aspettava, viene aggiornato dal neozelndese Andrew Dominik (“L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford”) e messo in scena col rigore di un noir classico (quando fai una scelta sai già quale sarà il tuo destino, e non ti puoi sottrarre). Teso, crudele, senza sconti né speranza, maschilista e sottilmente ironico nel presentare i criminali come professionisti “normali” (“Per le tue richieste devo parlare col consiglio d'amministrazione”). Molti dialoghi e monologhi ben curati, immagini precise, ambientazione perfettamente squallida, personaggi a tutto tondo, suspense, zero pietà e un cast eccellente col giusto “phisique du role” e l'interpretazione ben calibrata. Un film senza buoni e cattivi, perché sono tutti cattivi, a  cominciare dall'America: non c'è posto per sentimenti e idealismi, solo per il denaro.
Peccato solo che nella trasposizione dagli anni '70 ad oggi il regista calchi troppo la mano sulla metafora, peraltro pleonastica, mondo del crimine=mondo della politica e che si lasci andare ad inutili estetismi alla Johnnie To (l'uccisione in auto al rallenty); e poi, se si vuole fare gli esteti, bisogna avere cura dei dettagli: è seccante vedere un attore bere due martini e una birra e nell'inquadratura successiva vedere sul tavolo un solo martini e una birra intonsa. Comunque promosso.

Voto: 7

Elena Aguzzi