La regola del silenzio

28/12/2012

di Robert Redford
con: Robert Redford, Shia Labeouf, Julie Christie, Susan Sarandon, Nick Nolte, Sam Elliot, Chris Cooper, Stanley Tucci, Brendan Gleeson, Richard Jenkins

Protagonista di quel genere cinematografico, il thriller politico, che ha segnato un’epoca, gli Anni Settanta, Robert Redford ne fa esplicito omaggio in La Regola del Silenzio (The Company you keep), con quello sguardo nostalgico e distaccato che osserva due generazioni a confronto, quando gli anni della militanza sono diventati storia da raccontare.
Regista e interprete ritaglia per sé il ruolo di un ex militante su cui pesa una condanna per omicidio e che si è rifatto vita ed identità ed ora si ritrova a fare i conti col passato, affida a Shia Labeouf il ruolo dell’antagonista, un giovane giornalista d’assalto alla ricerca dello scoop, emblema di quel giornalismo nuovo che ha preso il sopravvento ma anche di quella faccia onesta dell’America che alla fine vuole la verità, e si circonda infine di un cast di prim’ordine, bandiere di quella stessa epoca cinematografica gloriosa come Nick Nolte, Julie Christie, Susan Sarandon e ancora Stanley Tucci, Chris Cooper, Brendan Gleeson, Richard Jenkins…
Lo spunto di partenza si riallaccia al movimento rivoluzionario dei Weather Underground la cui protesta contro la guerra in Vietnam degenerò in atti terroristici per finire nella clandestinità. Rifacendosi poi al romanzo di Neil Gordon, Redford dirige con ritmo serrato e buona conoscenza dei meccanismi della suspense un film, solo a tratti predicatorio ma mai in maniera ingombrante, che guarda ad un passato recente fattosi già storia, con la distanza che gli ultimi decenni hanno messo in mezzo, ed allo stesso tempo avvince con la passione del thriller. Quel thriller di cui sono stati maestri Sidney Pollack  e Alan Pakula e che Redford fa ritornare in grande stile (non manca neppure il suo volto, seppur invecchiato), proprio a rievocare quello stesso passato che i protagonisti, in misura diversa, si sono lasciati alle spalle.

Voto: 7

Gabriella Aguzzi