Crossfire Hurricane

13/04/2013

di Brett Morgen
con: The Rolling Stones

Alzi la mano chi si ricorda d'aver visto un documentario biografico in cui le immagini di repertorio non vengono intervallate dalla faccia delle persone intervistate. È un topos talmente codificato che film finto-documentari e parodie varie lo riprendono ampiamente. Finalmente in “Crossfire Hurricane” sentiamo le voci registrate dall' intervistatore direttamente montate sulle immagini che scorrono, senza spezzare il ritmo e la forza della visione.
Due ore di documentario  per rievocare i primi 20 anni dei 50 (ormai 51..) di splendida carriera dei Rolling Stones: immagini inedite o rarissime, riprese di concerti, fotografie, lunghi estratti da documentari precedenti, interviste televisive, momenti privati e momenti pubblici. Tanti ricordi, tanta musica, tanta emozione. Tra aneddoti buffi ed episodi tragici, si srotola la vita e la carriera di Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts, Bill Wyman, Brian Jones, Mick Taylor, Ron Wood. Loro rievocano, noi ammiriamo. Storia di amicizia e di Blues, di droga e Rock 'n Roll. Meno di sesso: moglie e amanti appaiono appena di sfuggita sullo sfondo, qui quello che conta è la Band, il loro suono, la loro scalata troppo rapida al successo, coi gufi che continuano a darli per finiti: oggi questi nonnetti (perché son proprio già nonni!) continuano ad attirare milioni di persone a comprare i loro dischi e ad assistere ai loro concerti, sempre carichi di voglia di suonare e con tanto sex appeal da bucare lo schermo.
Di classico il documentario ha il procedere in ordine cronologico piuttosto che tematico: le prime invasioni di fans adoranti sul palco, la contrapposizione fittizia coi Beatles (i “buoni” e i “cattivi”), i fermenti rissosi del pubblico maschile, i tour in America, il declino e morte di Jones (il momento più commovente del film: le sue ultime immagini in studio con la versione inedita di “No Expectations”), il concerto di Altamont, l'esilio in Francia con la caduta di Richards nel gorgo dell'eroina, i suoi arresti e la rinascita di fine anni '70 con l'arrivo nella band di Ronnie Wood. Si finisce con quei concerti oceanici dell '82 che molti spettatori ricorderanno con un tuffo al cuore, e si chiude con un estratto dal film di Scorsese che testimonia il loro perfetto stato di salute attuale.
E su tutte queste immagini e le frasi, spesso illuminanti, che le accompagnano, tanta bella musica, quella per un “the best of”.
Per gli appassionati del gruppo (ma non solo per loro) è una perla imperdibile: tenere assolutamente liberi il 29 e 30 aprile, unici due giorni di distribuzione della pellicola.

Voto: 7

Elena Aguzzi