In Trance

31/08/2013

di Danny Boyle
con: James McAvoy, Rosario Dawson, Vincent Cassel

Intrigante gioco di incastri in cui Danny Boyle esplora i meandri della psiche e smonta e rimonta i tasselli di un intricato puzzle per confezionare un elegante giallo in cui diverse verità si mescolano al fine di stupire lo spettatore.
Attenzione, non siamo di fronte al solito giallo di fine estate o al solito thriller dalla suspense convenzionale. Danny Boyle è sempre il visionario regista di Trainspotting e ne dà prova con un elaborato lavoro di regia che segue i concitati ritmi della narrazione, in equilibrio funambolico tra i molteplici colpi di scena, e al contempo si addentra negli abissi della mente tra ricordi dimenticati da riportare a galla, rimozioni e paure, lungo il confine oscuro tra finzione e realtà e i suoi mille volti.
Per ritrovare un quadro sparito in seguito ad una rapina i suoi artefici si rivolgono ad un’affascinante psichiatra esperta in ipnosi e sull’ipnosi è giocato il resto della vicenda che abbaglia come un ripetuto gioco di specchi. Oltre non ci è concesso dire di una trama tesa ad avvincere nel suo continuo incalzare di sorprese. Forse troppe e assurdamente il miglior pregio ed il peggior difetto di questo indubbiamente affascinante thriller finiscono col convergere nel medesimo punto. Il film di Boyle accumula i colpi di scena e se da un lato la costruzione regge e stupisce, dall’altro suona artificiosa e forzata, come se il regista, per lasciarci a bocca aperta, perdesse di vista ogni altro scopo.
Splendido terzetto di interpreti, con una Rosario Dawson che sfodera tutto il suo sex appeal tra Vincent Cassel e James McAvoy in una cornice allucinata ma anche a tratti esageratamente patinata

Voto: 7

Gabriella Aguzzi