L'Intrepido

12/09/2013

di Gianni Amelio
con: Antonio Albanese, Livia Rossi, Gabriele Rendina

Film costruito su misura su Antonio Albanese che regala un personaggio disarmante, quasi un Chaplin malinconico. Amelio ne racconta le difficoltà e le peripezie di disoccupato disposto ad ogni sorta di lavoro di rimpiazzo e di marito separato con figlio in crisi artistica, con l’apparente intento di un ritorno al Neorealismo ma virando sul finale sui toni poetici e allegorici della fiaba.
Albanese, straordinario, lavora di sottrazione così come il film gioca sul sottinteso e sul non detto, schivando (quasi sempre) la retorica. Ma, sottolineiamo, la sua forza sta tutta nell’interprete tanto che gli stessi dialoghi, quando passano ad altri, scivolano d’improvviso nel convenzionale e nel forzato, se non addirittura nell’imbarazzante, perdendo quel magico equilibrio su cui l’intero film si regge.
Di sfondo una Milano indifferente, ormai lontana da quella del Miracolo di De Sica.
Buon lavoro, anche se il Cinema Italiano si mostra ormai saturo di queste piccole storie minimaliste e necessita l’impennata di un racconto più forte.

Voto: 6,5

Gabriella Aguzzi