Fury

01/06/2015

di David Ayer
con: Brad Pitt, Shia Labeouf, Logan Lerman, Michael Pe˝a, Jon Bernthal

Fury è il nome dato al carro armato che il sergente dell’esercito americano Don Collier guida a capo di un’unità di 5 soldati nel cuore della Germania nazista per un’ultima eroica missione. E’ la casa, la tomba, il cuore di un manipolo di pochi, una famiglia che attraversa gli orrori della guerra guardandoli da quella scatola d’acciaio dove tutto si consuma – l’odio, l’amicizia, la paura, il dovere - e dall’occhio del mirino.
Il film di David Ayer si inserisce nel tradizionale filone bellico che racconta la Seconda Guerra Mondiale con crudo realismo e insieme con la passionalità tinta di cinico romanticismo dell’amicizia virile. E’ su questi sentimenti saldi che fa leva, nella miglior tradizione del Cinema di Guerra, dipingendo un ruvido padre di soldati che dietro le cicatrici riportate attraverso le campagne dall’Africa alla Normandia nasconde un cuore palpitante come il tumulto di vite dietro l’acciaio del cingolato. Don Collier è leader carismatico e maestro di vita (e di morte) per i compagni che lo seguono fino alla fine e per la giovane recluta che avvia alla dura strada della sopravvivenza con la violenta bastardaggine imposta dalla guerra e con affetto paterno. Brad Pitt ne fa una figura memorabile, dolorosamente solitaria nel cameratismo che unisce uomini votati alla morte mentre la guerra volge al finire.
Un film crepuscolare, che pur senza aggiungere nulla di nuovo si rivela inperdibile per chi ama il genere e quel bel cinema di sentimenti virili che ancora fa ritorno sugli schermi.

Voto: 7

Gabriella Aguzzi