'71

11/07/2015

di Yann Demange
con: Jack O'Connell, Sam Reid, Paul Anderson, Sean Harris, Richard Dormer

Anche quest’anno le migliori sorprese cinematografiche si rivelano all’inizio della Stagione estiva (col rischio di passare ingiustamente sotto silenzio) e arrivano dalla Gran Bretagna. E’  un piccolo gioiello dark, infatti, il film d’esordio di Yann Demange, che ancora una volta volge l’occhio della cinepresa sulle tensioni sanguinose nell’Irlanda del Nord che sono al centro di tante pregevoli pellicole come una ferita ancora aperta e il titolo si riferisce alla data in cui la vicenda ha luogo. Tutto in una notte o quasi, se togliamo il prologo e l’epilogo.
Il soldato inglese Hook viene mandato a Belfast a mantenere la calma sul luogo dei disordini. “Non vado in guerra” dice al fratellino, rassicurandolo, e giunto sul luogo la situazione appare semplice e ben definita: la città è divisa in due fazioni, i protestanti, fedeli all’Inghilterra, e i cattolici, ribelli. Ma dopo essere stato dimenticato in città durante una sommossa, quando il suo plotone si è ritirato in tutta fretta, nel corso di una notte da incubo vede tutto farsi sempre più confuso ed impossibile distinguere gli amici dai nemici.
La regia rende, anche visivamente, la confusione psicologica, il tormento, l’affanno, il crescere angosciante della paura attraverso convulsi movimenti di macchina, con la cinepresa quasi addosso al protagonista “braccato” nella fuga, perso in una città straniera di cui non conosce i contorni, né i volti di un’umanità che mescola tutti gli uni contro gli altri. Al contempo la trama, che mantiene le tensioni del thriller e gli accenti del dramma, mostra spaccature e tradimenti all’interno delle fazioni in lotta e degli ufficiali dell’esercito attorno al soldato sempre più smarrito che non sa più dove né da chi fuggire.
Sotto alla sapiente costruzione e ad una regia di polso che sa già come lasciare la sua impronta si legge la desolazione di un mondo senza speranza lasciato ai giovani, spinti solo nel nome dell’odio fratricida. Teso e angosciante.

Voto: 7,5

Gabriella Aguzzi