Un giorno perfetto

01/09/2008

di Ferzan Ozpetek
con: Isabella Ferrari, Valerio Mastandrea, Monica Guerritore, Stefania Sandrelli, Angela Finocchiaro

Eravamo abituati alle “famiglie allargate” di Ferzan Ozpetek: eccentriche, solidali, sopra le righe, vitali anche nel dolore, spesso adorabili. Meno nelle sue corde è forse parlare della famiglia tradizionale – padre, madre e figli – che dipinge già disgregata, allo sbando, pericolante verso l’abisso. Il suo gruppo di famiglia è intriso di tragedia, come lo è il “perfect day” di Emma (forse l’interpretazione più intensa mai offerta da Isabella Ferrari, che regge gran parte del film sulla sua desolazione e dà vita ad un personaggio difficile da dimenticare), donna cui tutto crolla addosso, come lo è l’ossessione di Antonio, un altrettanto intenso Valerio Mastandrea. Il film è toccante, come sempre quando Ozpetek è dietro la cinepresa, con momenti di grande cinema fatti da riprese frenetiche, improvvisi silenzi, la quiete finale all’insaputa della tragedia, una chiusura che elude qualunque retorica e colpisce così in modo tanto più crudo (Ozpetek è da elencare tra i registi che hanno il dono di chiudere sempre magicamente un film). Eppure gli manca un quid, forse la grazia delle prime opere di Ozpetek, che sapeva tenere in giusto equilibrio il melodramma e la leggerezza. Forse il tentativo non del tutto riuscito di comporre un film corale, ma dove le storie parallele sembrano creare un diversivo anziché intrecciarsi e personaggi e destini si incrociano solo marginalmente. E forse ancora l’avere a che fare con materia non sua, ma traendo il film dal lavoro letterario di Melania Mazzucco. Non a caso i tocchi più riusciti sono quelli tipicamente “alla Ozpetek”, come il personaggio di Stefania Sandrelli, nonna cartomante. Ancora una volta il regista fa leva sull’amicizia che lega casualmente persone fino a poco prima estranee, una solidarietà improvvisata come quella che scocca nella notte ansiosa di Emma e Mara. E ancora una volta lo puntella, seppur per pochi minuti, di volti cari al nostro Cinema, come Angela Finocchiaro, Milena Vukotic e l’immancabile Serra Yilmaz. 

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Voto: 6,5

Gabriella Aguzzi

Il nuovo film di Ferzan Opzetec è un noir sentimentale che colpisce implacabilmente lo spettatore, fin dalle prime immagini, come un colpo di pistola al cuore,. L’opera inizia con un lungo piano sequenza nell’appartamento di una famiglia colta nel sonno. È  notte a Roma e la pioggia cade a dirotto, tutto sembra tranquillo, ma è solo un’impressione momentanea, tutto sembra perfetto, ma non lo è affatto… stacco…La scena si riapre con l’arrivo di una volante chiamata in un palazzo nel centro di Roma e la polizia si accinge a fare irruzione nell’appartamento da cui i vicini hanno sentito provenire degli spari. L’appartamento di Antonio ed Emma, sposati con due figli, ma separati da circa un anno. Antonio è un poliziotto che fa il capo scorta all’onorevole Elio Fioravanti, mentre Emma lavora in un call-center..
Un giorno perfetto racconta come in un puzzle esistenziale le vite stropicciate di persone in una Roma febbricitante e profondamente malata, quasi inesorabilmente. Intorno alla tragica storia d’amore ed ossessione di Antonio ed Emma ruota un coro di personaggi quasi tutti tormentati da una domanda di senso in una vita vissuta come vuota e senza senso, tutti cercano qualcosa che probabilmente non riusciranno a trovare e pochi in questo bel film di Ferzan Opzetec si salvano.
In Un giorno perfetto si racconta della piccola Camilla, figlia dell’onorevole Elio Fioravanti del quale Antonio è capo scorta; del tormentato fratellastro Aris che fa con scarso successo e convinzione l’università; dell’onorevole Elio Fioravanti  che è in giro per comizi elettorali non sapendo ancora che è già trombato; di Maja, la sua bella e insoddisfatta moglie, che scopre di essere incinta, ma che è tutt’altro che felice; di Emma, che perde il lavoro in un call-center, e dei suoi figli Valentina, che incontra forse il primo amore, e Kevin piccolo grande amico di Camilla; di Mara, sensibile professoressa di Valentina, delusa dal suo amante che la pianta per telefono su due piedi e di Antonio che cerca invano di recuperare il rapporto con Emma e che, a fine giornata, sbrocca di testa in una furia omicida...
Un giorno perfetto ha i ritmi serrati di un giallo dell’anima pulsante vitalità che t’inchioda alla sedia per quasi due ore…Le storie si incrociano sul grande palcoscenico di una Roma molto dark, dai contorni altamente inquietanti, e sfociano in tragedia, anche se un minimo gesto, una sola parola, avrebbero potuto deviare la traiettoria del destino.
Questa volta Ferzan, trasportando sul grande schermo il romanzo omonimo di Melania Mazzucco, ci regala un’indimenticabile e commovente storia d’amore feroce e letale, un’opera scioccante e vibrante che non lascia indifferenti anche grazie alla prova estremamente convincente, intensa di un dolente Valerio Mastandrea, Antonio, nel suo ruolo più tragico e crepuscolare; Emma è un’intensa e fragile Isabella Ferrari. Il resto del cast è composto da Valerio Binasco, Nicole Grimaudo, Federico Costantini, Monica Guerritore, Stefania Sandrelli, Nicole Murgia, Carmine Recano, Gabriele Paolino, Serra Ylmaz e Milena Vugotic e Angela Finocchiaro, quasi un dolce angelo custode.
Nonostante i giudizi poco entusiasti di parte dei critici presenti al Lido di Venezia, la proiezione in Sala Grande è stata accolta da un quarto d’ora di standing ovation, il che vuol dire che Ferzan ha nuovamente fatto centro con il suo cinema fatto di sguardi, di sentimenti, sullo sfondo di una Roma bella da mozzare il fiato… Vibrante, intenso, ritmo incalzante, beh insomma un film da vedere assolutamente.

Voto: 8

Ettore Calvello