Fa' la cosa sbagliata

27/08/2009

di Jonathan Levine
con: Ben Kingsley, Josh Peck

Il titolo italiano di “The Wackness” prende a prestito una battuta del film (“Vi sono momenti in cui è giusto fare la cosa sbagliata”) e tenta un richiamo a “Fa’ la cosa giusta” per l’ambientazione in una torrida estate newyorkese, ma le affinità tra il film di Spike Lee e il film di Jonathan Levine, Premio del Pubblico al Sundance Film Festival, nascono e finiscono qui.
Tra la banalità di tante futili e superficiali commedie sentimentali è bello scoprire invece una commedia dal piglio originale, agrodolce e corrosiva al contempo, divertente per la perfezione dei dialoghi e amara per il retrogusto che lascia. La scena ha luogo negli Anni 90, un universo che sembra già lontano dalle comunicazioni tecnologiche di oggi,  e in cui si rievocano gli Anni 80 come un altro mondo distante e perduto. Protagonisti sono un piccolo spacciatore annoiato e depresso, alla soglia del college e del fallimento famigliare, della scoperta dell’amore e del sesso, e il suo psichiatra, che anche il suo migliore cliente ed unico amico. Il Dottor Squires, uno straordinario Ben Kingsley dall’insolito look, mentre tenta invano di riunire i frammenti del suo secondo matrimonio, vorrebbe rivivere i fasti psichedelici della sua giovinezza, in cerca di seconde occasioni che non gli vengono date, un patetico vecchio eccentrico e schizzato che si rispecchia nel ragazzo al quale dispensa consigli che non combaciano col suo schema di vita (lo dissuade dall’assumere farmaci di cui è abitualmente imbottito e dall’abbracciare l’idea del suicidio da cui è ripetutamente attratto). Una doppia educazione sentimentale dove uno fa maldestramente da guida all’altro, vagando nelle strade accaldate di una città malata come loro per piazzare l’erba con un finto carretto di gelati. Quando Luke s’innamora della figliastra di Squires le loro vite restano ancora più legate.
Distribuito sulla fine di un’altrettanto calda estate, lo accompagniamo con l’augurio che la voglia di tornare a respirare il Cinema gli attribuisca il pubblico che merita, perché “Fa’ la cosa sbagliata” è un’opera insolita, arguta, dal sorriso malinconico e dalla scrittura impeccabile, che sotto l’aspetto provocatorio cela più sentimenti (la nostalgia, l’amicizia, il fallimento, i turbamenti giovanili e della mezza età) di quanto s’immagini. 

Voto: 7

Gabriella Aguzzi