Genova

15/10/2009

di Michael Winterbottom
con: Colin Firth, Catherine Keener, Willa Holland, Perla Haney-Jardine, Hope Davis

E' difficile definire con un genere o un aggettivo l'ultimo film di Michael Winterbottom: un po' romanzo di formazione, un po' dramma sentimentale, un po' storia di fantasmi e addirittura documentario d'amore verso Genova.
Rimasto vedovo dopo un incidente automobilistico, causato da un gioco imprudente della figlia minore, un professore universitario inglese decide di ricostruire la propria vita, e quella delle figlie adolescenti, tagliando col passato e trasferendosi addirittura a Genova. Nella nostra labirintica e incantevole città, lui troverà nuovi stimoli, la figlia maggiore degli amorazzi e la piccola elaborerà il senso di colpa dialogando con la madre, che sembra averla seguita e che ora la guida per le strade della città e nella crescita. Una situazione di pericolo cementerà l'affetto nella sbandata famigliola.
Tutto qui, più o meno, in maniera lineare, con una regia “classica”, distesa, attenta ai piccoli particolari, ai riti quotidiani necessari per superare il dolore e perdonarsi, affascinata dai vicoli tortuosi dove non è impossibile incontrare fantasmi (c'è una certa atmosfera che ricorda “A Venezia un dicembre rosso shocking”...).
Tra i pregi, quelli di non aver dipinto un'Italia da cartolina, anche se non mancano di quando in quando informazioni “turistiche”, il tono “autentico” dei dialoghi (l'edizione italiana ha dovuto fare i salti mortali per non rendere stridente l'impatto linguistico, e sarebbe comunque interessante recuperare una copia originale), e la scelta azzeccata degli attori. Non un capolavoro che si scolpirà nella storia del cinema, ma un piccolo film toccante e quasi magico

Voto: 7

Elena Aguzzi