La regina dei castelli di carta

31/05/2010

di Daniel Alfredson
con: Noomi Rapace, Michael Nyqvist, Annika Allin, Lena Endre


Terzo e conclusivo capitolo della saga di Millenium. Ma nel raccontare le vicende sempre più truci di Lisbeth Salander (materiale da tragedia greca, come dice uno dei personaggi stessi) si perde per strada quello che era lo spunto iniziale e che dava originalità al primo volume della Trilogia: la storia intrecciata di due sconosciuti che si ritrovano a risolvere la stessa indagine. Niente più “giallo”, con relativi colpi di scena, niente più storie su binari paralleli che finiscono col confluire coi loro misteri, e si perde perfino gran parte del suo impatto crudo. “La regina dei castelli di carta” non va ad aggiungere molto al resto della storia, e se già “La ragazza che giocava con il fuoco” ci sembrava inutile e andava rocambolescamente a contorcere, con la pretesa di spiegare, ciò che in “Uomini che odiano le donne” gettava un’ombra sul passato della protagonista, qui il tutto ci viene spiegato per la terza volta e diluito nei tempi (tediosi) del processo a Lisbeth per il tentato omicidio del padre. Processo che assume proporzioni gigantesche andando a coinvolgere nei suoi retroscena la sicurezza nazionale e ancora una volta toccherà a Mikael Blomkvist sollevare il polverone scoperchiando torbidi segreti.
Stieg Larson nella sua Trilogia ha dato al primo libro l’impronta del mystery classico, al secondo quella del thriller per sconfinare con il terzo nella spy story. E così sono le versioni cinematografiche. Ma tutto procede stancamente, senza tensioni e senza scosse, e la sola sorpresa sembra essere il nuovo look sfoggiato provocatoriamente da Lisbeth Salander. Colpevole anche il passaggio della regia dalle mani di Niels Arden Oplev a quelle di Daniel Alfredson, dalla chiara influenza televisiva, per i due capitoli successivi. Buoni come sempre gli interpreti, ma aspettiamo a parlare di rinascita del cinema svedese.
Se non altro, ci viene risparmiato il finale romantico.

Voto: 5,5

Gabriella Aguzzi