Urlo

26/08/2010

di Rob Epstein, Jeffrey Friedman
con: James Franco, Jeff Daniels, Treat Williams, Jon Prescott

Come trarre un film da un poema e dagli atti di un processo e al contempo come realizzare un film biografico senza cadere nei luoghi comuni. E’ la sfida di Rob Epstein e Jeffrey Friedman che riescono a realizzare un film originale, corrosivo, provocatorio in puro stile beat generation, in omaggio ai suoi stessi protagonisti. Con estrosa genialità mescola grafica, documentario, fiction facendosi apprezzare per lo stile assolutamente innovativo. Partendo dall’opera più celebre di Allen Ginsberg e dal processo per oscenità che ne nacque, ricostruisce la vita tumultuosa che portò Ginsberg a trovare la sua voce come artista, la sua tormentata passione per Neal Cassady e la reazione della società culminata con l’accusa di oscenità, alternando meticolose interviste e testimonianze epistolari alla visionarietà dei flash back.
E allora perché un film così interessante e nuovo nella struttura non ci convince totalmente? Forse proprio perché lo stile è troppo. Nella sua ricerca quasi ossessiva di novità e precisione, di stupore e rabbia, "Howl" rischia di divenire appunto un esercizio stilistico fine a se stesso e l’immagine grafica che torna prepotentemente a dare forma visiva alle parole di Ginsberg è decisamente bruttina, quasi un videoclip mal riuscito. Inoltre il film, presentato ed apprezzato a festival quali il Sundance e qui in Italia al Festival Mix Milano di Cinema gaylesbico e queer culture, ospite lo stesso Friedman, si fa manifesto politico delle idee che presenta abbandonandosi ad un lungo sermone, trappola pericolosa che il Cinema deve eludere, in particolare in un film che fa della parola e del ritmo il suo stesso protagonista.
James Franco colpisce per la sua strabiliante mimesi con Ginsberg per serbando un’accattivante bellezza.

Voto: 6,5

Gabriella Aguzzi