The Town

08/10/2010

di Ben Affleck
con: Ben Affleck, Rebecca Hall, Jeremy Renner, Jon Hamm, Pete Postlethwaite, Chris Cooper

La città di Ben Affleck e dei suoi antieroi è Charlestown, il quartiere di Boston sede di ladri e disperati e teatro di rapine. Scrollandosi di dosso il cliché di divo belloccio, Ben Affleck torna alla regia con le atmosfere noir di “Gone baby gone”, esplorando quella città amara che fa da sfondo anche a “Mystic River” di Clint Eastwood. Questa volta si mette in primo piano, affidando a se stesso il ruolo di protagonista, un carismatico capobanda dal background torbido che, a seguito di una rapina, si ritrova ad una svolta della sua esistenza: pedinando la donna tenuta giorni prima in ostaggio, per capire se costituisce il pericolo di riconoscerli, finisce con l’innamorarsene e rimettere tutto in discussione, colpi futuri e vecchi compagni.
Un film ben ritmato, teso e incalzante, specie nei capitoli delle rapine, a partire dall’energico antefatto, e certo le storie di redenzione avvincono – si pensi a Carlito’s Way – ma The Town, pur ricalcando gli affascinanti temi di anelito di riscatto e oppressione del destino, non raggiunge i vertici di disillusa amarezza del film di De Palma e nemmeno la desolazione che pervadeva il precedente Gone Baby Gone, concedendo troppo spazio ad una più scontata love story.
Visti i presupposti era lecito attendersi dall’incontro tra i due qualcosa di più ambiguo e sottile, un gioco a carte coperte di reciproci sospetti, invece la lacrimuccia è sempre in agguato, per non parlare della tragedia famigliare che ha segnato l’infanzia del protagonista e lo ha trasformato in quello che è (ma non del tutto cattivo) e che ci viene lungamente raccontata. Tutta la tensione si concentra quindi nelle scene d’azione, con un buon cast a dare solidità alla storia: Jeremy Renner, complice arrabbiato e violento e a suo modo fedele, Pete Postlethwaite, viscido fiorista, Chris Cooper, padre scomodo, e Jon Hamm, l’implacabile agente federale sulle tracce della banda, l’avversario di ferro che non conosce mezzi termini.

Voto: 7

Gabriella Aguzzi

La "town" del titolo è Boston, capitale mondiale delle rapine in banca. Un rapinatore di banche è Doug MacRay (Ben Affleck); durante un colpo la banda da lui capitanata prende in ostaggio la giovane direttrice di banca Claire Kessey (Rebecca Hall). Una volta liberato l'ostaggio Doug e Claire si rincontrano e finiscono con l'innamorarsi. Ma la loro storia d'amore avrà vita assai travagliata.
Ben Affleck regista è ambizioso e punta modelli alti come Mann, Friedkin e Mellville. Il suo cinema è riconducibile al genere thriller/gangster movie, ma con tendenze e attenzioni introspettive.
In The Town Affleck mostra una padronanza del mezzo cinematografico veramente notevole, gestendo alla perfezione il ritmo e le componenti più strettamente psicologiche che agiscono comunque sotto traccia, senza mai appesantire il racconto.
The Town è un film sorprendente non solo per la sua elevatissima qualità formale (si vedano almeno un paio di scene di rapine e sparatoria) ma anche per l'intelligenza delle soluzioni narrative.
Ogni passo in avanti del racconto è imprevedibile, ma mai gratuito o funzionale ad un sensazionalismo da quattro soldi. Anche il finale diverso rispetto al libro da cui è tratto il film è una dimostrazione di grande versatilità creativa e soprattutto funziona perfettamente rispetto al mood malinconico dell'intera pellicola che alterna diversi piani di lettura che per fortuna non si accavallano tra loro, ma cooperano anzi in maniera encomiabile e non facilmente prevedibile.
L'idea è quella di fare un action movie solido e ben congegnato ma che non sia un semplice prodotto d'intrattenimento; un progetto ambizioso che Affleck affronta con coraggio e riesce a sostenere con maestria, con un tocco e uno sguardo registico sempre molto attento all'ambiente circostante, ai dettagli che rivelano piccole verità nascoste, alla caratterizzazioni di personaggi complessi, ambigui, ugualmente affascinanti e sgradevoli (su tutti quello interpretato da Jeremy Renner).
L'intelligenza di Affleck sta anche nel considerare i propri limiti d'attore e pur essendo il personaggio principale della storia scelge quasi di defilarsi, affidando a se stesso solo un paio di battute memorabile, lasciando spazio al resto del cast che funziona alla perfezione.
Jon Hamm finalmente libero dai panni del Don Draper di Mad Men dimostra un carisma attoriale notevolissimo, ruba la scena ed è con Renner indubbiamente il migliore della compagnia; Rebecca Hall è sia bellissima che bravissima in un ruolo delicato, non facile, facilmente soggetto a retorica o lagnosità, entrambi pericoli scongiurati alla grande.
The Town è quindi un prodotto solidissimo, a tratti entusiasmante ed è una vera e propria boccata d'ossigeno in un festival che ha fatto del minimalismo, dei ritmi dilatati e dei silenzi estenuanti la propria cifra stilistica.
Probabile protagonista della prossima stagione dei premi il secondo film di Affleck regista non è un capolavoro (alcuni difetti si denotano nella trattazione di personaggi minori come quello di Chris Cooper), ma poco ci manca.

Voto: 7,5

Marco Valerio