Sucker Punch in DVD

10/08/2011

di Zack Snyder
con: Emily Browning, Jena Malone, Jamie Chung, Vanessa Hudgens, Abbie Cornish, Carla Gucino

"Questa non è la mia storia. Questa è la tua storia."

Torna il regista sul quale tutto si è detto e tutto si è scritto (in positivo e in negativo) e che molti continuano a non considerare. Si chiama Zack Snyder e nel suo curriculum vanta "L'alba dei morti viventi" e il cult-movie "300", tanto amato quanto deriso. Ma, questa volta, è opinione unanime che abbia davvero fatto centro. Ambientata negli anni '50, "Sucker Punch" è, fuor di dubbio, la sua opera più interessante. Narra di Baby Doll (Emily Browning), una ragazza abbandonata dal suo patrigno in un istituto psichiatrico e indirizzata verso una rasserenante lobotomia per i suoi comportamenti considerati lesivi. La giovane, sola e con orrendi ricordi, nell'epoca in cui annullare il pensiero era una delle principali forme di cura, per il pensiero stesso, non può che immergersi nell' immaginazione, creando visioni e affrontando battaglie impossibili, nel tempo che si fonde con universi paralleli, sopra una narrazione a tre strati: quello della clinica, l'ambiente di dolore e servitù che Baby Doll crea, i mondi nei quali fugge, per la seconda volta, con le sue compagne di prigionia. In questo film non manca nulla: c'è la crudele realtà della sopraffazione sessuale, un cosmo delirante che spazia dal noir al "Signore degli Anelli", dagli scenari bellici agli zombi, dai manga agli horror classici, dalle "Charlie's Angels" ai vecchi cartoni giapponesi degli anni '70, ma non dimentica il valore dell'amicizia, il gusto dell'avventura, il divertimento del grottesco, del surreale e del favolistico, con quella vocazione al martirio che sembra piacere molto al regista ("Questa notte ceneremo negli Inferi!", la frase mitica di "300", volendo, poteva suonare anche qui). Baby Doll è l'anti-eroina che, di fatto, fugge di continuo, è in pieno ritiro psicotico, ma la sua fuga è lastricata di vittorie che sembravano sogni. Snyder, che nella sua penultima fatica aveva già scoperto il proprio talento visionario, dopo le atmosfere un po' anonime de "L'alba dei morti viventi", raggiunge vette notevoli di suggestione e lirismo con questo che resterà, forse, uno dei film più bizzarri e ispirati della storia del cinema. Togliamo solo due punti al voto massimo, ed ecco, a nostro giudizio, le ragioni: talvolta Zack cede al vizio della lungaggine (la pellicola poteva benissimo durare venti minuti in meno) e la voce narrante, molto retorica, del finale è davvero un graffio nella tela, ma tutto perfetto il resto, compresa la scelta della protagonista.

Di Zack Sneyder
Con Emily Browning, Jena Malone, Jamie Chung, Vanessa Hudgens, Abbie Cornish, Carla Gucino
USA 2011
110 min
Lingue: tutte

Voto: 8

Carlo Baroni