Letteratura

Sidonie-Gabrielle Colette, la grande scrittrice da cinema che scrisse la storia

Mentre esce in sala il film sulla scrittrice francese, uno sguardo sul suo interesse per il Cinema. I primi scritti sul cinema di Colette furono pubblicati nel 1914 quando il nuovo mezzo di espressione artistica cominciava a muoversi all’interno di una direzione culturale, espressiva e commerciale autonoma

Scritto da Andrea Giostra

Pubblicato il 06/12/2018

Roland Barthes. La visione ottusa

Dire di Roland Barthes è dire della scrittura, del testo, della significanza, dell’ascolto, della seduzione stessa del lemma, nonché di una ricerca intellettuale quanto sentimentale sulla natura del discorso

Scritto da Riccardo Rosati

Pubblicato il 03/11/2018

Divorare il Cielo

Divorare il cielo significa inseguire la tragedia dall'adolescenza all'età adulta, scoprendo il Caino che è in ognuno di noi. Presentato il libro di Paolo Giordano

Scritto da Maurizio Bonanni

Pubblicato il 28/06/2018

Lovecraft e il Giappone

Gianluca Di Fratta ha realizzato un interessantissimo studio circa la ricezione di Lovecraft nella terra del Sol Levante e analizza come il Cosmo lovecraftiano abbia influenzato le arti in Giappone, dalla letteratura e al cinema, passando per manga, anime e persino giochi di carte e videogiochi

Scritto da Francesco Santarelli

Pubblicato il 20/06/2018

La bellezza antimoderna

Un libro che, attraverso un excursus tra i vari musei italiani e i problemi attuali dei Beni Culturali, denuncia la volontà politica di non difendere più i valori del Bello e della Tradizione

Scritto da Elena Aguzzi

Pubblicato il 27/02/2018

Lo schermo immaginario

Un libro apparentemente antologico, ma che nel suo insieme può essere letto come un unico saggio sul cinema dell'immaginazione nelle sue più varie sfaccettature. Raccontandoci di pionieri del cinema fantastico o confrontando tra loro le saghe fantascientifiche stellari, il Rosati ci porta con sé in un mondo incantato

Scritto da Elena Aguzzi

Pubblicato il 11/12/2016

Il racconto del mese: Tutto quel che resta

“Si diceva che alcuni fossero immuni all’ A6 e anche all’ AA7, ma erano pochissimi casi, uno su milioni. E forse io ci credevo proprio, a questa cosa. (...) Il fatto è che proprio non mi andava di morire, nemmeno se fossi stato l’ultimo uomo sulla terra. Alberto mi lesse nel pensiero. Disse: “E se fossimo gli ultimi rimasti?””

Scritto da Carlo Baroni

Pubblicato il 01/07/2014

Il racconto del mese: La Fata dalla coda di legno

“Oren era soltanto un bambino, ma capiva che la pianta delle fate non era come le altre piante. Era grigia, nodosa, contorta. I suoi rami sembravano artigli sospesi nell’aria, la sua corteccia emanava un profumo dolciastro di violetta….”

Scritto da Carlo Baroni

Pubblicato il 04/12/2012

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