Ottant’anni di Principesse Disney

03/11/2017

Biancaneve compie 80 anni. La prima principessa ad apparire sullo schermo dalla matita di Walt Disney, portando quello stupore magico ancora oggi: dalla dolcezza dal tratto Anni Trenta della figura di Biancaneve, alle visioni horror dell’incubo nella foresta e della trasformazione della matrigna in strega, all’animazione divertente dei 7 nani i cui nomi sono stati genialmente tradotti nella versione italiana (peccato, invece, che il film fu ridoppiato negli Anni Settanta e che il doppiaggio originale non sia più recuperabile).
A festeggiarla ci ha pensato WOW Spazio Fumetto con una Mostra dedicata non solo alla “più bella del Reame”, ma a tutte le Principesse Disney che l’hanno seguita: “Da Biancaneve a Frozen: 80 anni di Principesse nell’animazione Disney” è visitabile fino al 25 febbraio presso il museo di Viale Campania a Milano interamente dedicato ai fumetti, in un percorso incantato tra disegni originali, manifesti cinematografici, giochi, gadget, albi storici, fiabe sonore, video, spartiti di colonne sonore, fumetti e libri d’epoca.
La mostra illustra non solo come la tecnica d’animazione sia mutata nel corso dei decenni, ma anche come il ruolo della principessa sia cambiato nell’immaginario. Dalle fiabe classiche (Biancaneve, Cenerentola, La Bella Addormentata) dove la Principessa attende il Principe Azzurro (più evanescenti i primi due, più eroico il Principe Filippo che acquista un ruolo di protagonista accanto ad Aurora), ad eroine più volitive e determinate ad accontentare un gusto che è andato cambiando con le generazioni. Cenerentola e Aurora nascono negli Anni 50 – nell’intervallo, dopo Biancaneve, Disney si era dedicato ad esperimenti innovativi come Fantasia per riprendere poi il filone delle fiabe – mentre il cosiddetto rinascimento disneyano vede un nuovo tipo di protagoniste, da Belle alla Merida di The Brave, che lottano per ciò che desiderano.
Ad ogni film sono accostate illustrazioni delle favole originali, con autentici capolavori come le tavole di Gustave Doré. L’accostamento rivela anche come le “versioni Disney” fossero ingentilite rispetto alla brutalità della fiaba originale, spesso atroce, e restituite al pubblico private di ogni bruttura. Ad ogni Principessa Disney viene poi accostata una vera principessa, che in qualche modo la rispecchia, e un castello, quello da cui le immagini Disney avevano tratto ispirazione. E qui è curioso notare come il Castello della Bella Addormenta, ispirato al Castello di Neuschwanstein, sia stato eretto a Disneyland prima della realizzazione del film, divenendone il simbolo.
Completa ogni sezione una vasta scelta di memorabilia, dai libri tratti dal film alle tavole a fumetti che ne inventavano dei sequel, ai giocattoli ispirati al film, cubetti e giochi da tavolo: un autentico tuffo nel passato per chi vi ritrova i ricordi della propria infanzia.
Una serie di eventi affianca la mostra. La presentazione di “Rapunzel prima del sì”, il nuovo movie che inaugura la nuovissima “Rapunzel: La Serie” che vede il ritorno de la principessa perduta e dei personaggi più amati del Classico Disney. Il “Viaggio nelle fatate partiture regali”: un pomeriggio che ha visitato il repertorio musicale dei film Disney, con le canzoni più classiche ed amate.

Gabriella Aguzzi