Robert Doisneau: Le merveilleux quotidien

07/07/2016

Non sono gli episodi epici ad attirare l’obiettivo di Robert Doisneau. La Storia lui la racconta attraverso la quotidianità, gli attimi che coglie nella vita di ogni giorno raccontano lo spaccato di un’epoca. Così è stato nella bella mostra da poco conclusasi all’Arengario di Monza, intitolata appunto “Robert Doisneau: Le Merveilleux quotidien”, quattro decenni racchiusi in 80 scatti originali tra la periferia parigina e la provincia francese.
Un vero e proprio narratore della realtà che ha saputo, in maniera sublime, immortalare e trasmettere la vera vita di tutti i giorni della capitale francese. Le sue fotografie raccontano una Parigi in fermento fatta di attimi ordinari, di gesti della vita compiuti con semplicità e autenticità, di personaggi accomunati da un’anima generosa.
Quello di Doisneau è il mondo che già conosciamo nel Cinema di Truffaut e di Malle, quelle vie che ci vedremmo percorse da Jean Gabin. Ma i suoi sono volti di gente comune che afferra in quell’attimo fuggente che ne rivela la magia. La sua è la poesia intensa delle piccole cose.

Non racconta mai la tragedia Doisneau, preferisce la malinconia. Il suo obiettivo fotografico cerca l’affetto, un mondo gentile in cui si sarebbe sentito bene, la tenerezza che desiderava ricevere, la bellezza anche dove c’è squallore, ma al contempo cerca ed immortala una tristezza composta anche nelle giornate festose, quei coriandoli appassiti sui vestiti di vecchie signore, lo spettacolo solitario in riva al mare, una mesta beatitudine di feste di paese e matrimoni campagnoli. La banlieue che fotografa già era carica di nostalgia perché la si intuiva prossima a scomparire.
La mostra allestita all’Arengario di Monza vanta la presenza di oltre cinquanta scatti stampati direttamente dall’autore ed esposti per la prima volta in Italia insieme ad un percorso cronologico pensato per far scoprire non solo l’opera del maestro ma anche l’uomo Robert Doisneau. Accanto alle immagini più celebri come Il Baciio dell'Hotel de Ville la Mostra ha regalato piccoli gioielli di un Doisneau più sconosciuto e segreto. Sempre comunque magico nella verità della sua favola, nello scorrere di una semplice ma emozionante quotidianità.

Gabriella Aguzzi