The Night of

26/12/2016

Cosa è successo quella notte? Gli autori dell’opera tv Richard Price e Steven Zaillian lo chiedono al pubblico già dal sottotitolo.

Lo studente Nasir Khan, dopo una notte di sesso, riapre gli occhi. E’ molto tardi e deve rincasare, anche perché ha rubato il taxi del padre. Prima di lasciare il luogo della perdizione, si accorge che la turbolenta Andrea è morta. Impaurito, recupera le chiavi e il coltello con cui si era divertito a giocherellare. Per un peccato minore finirà comunque alla centrale della polizia, ma le prove e le testimonianze lo sbatteranno in carcere con l’accusa di aver ucciso la ragazza. A difenderlo ci penserà l’avvocato John Stone, l’uomo dai “piedi bucati”.

The night of, prodotto della Hbo e della BBC World Wide, è terminata lo scorso 23 dicembre. Una prima stagione di otto episodi, per questo thriller carcerario privo di eroi e figure edificanti. Gli avvocati hanno infatti quasi più problemi dei loro clienti. John Turturro, interprete di Stone, è un solitario signore che tutti considerano un pessimo legale. Chandra, chiamata a sostituirlo, è così distratta da complicare la situazione. E poi l’imputato Naz, rielaborato da Riz Ahmed, è il personaggio più indovinato. Ha scritto in faccia un enigma, circondato da accusatori incapaci di sondare altre piste e da Freddy Knight, il compagno/protettore di cella.

La serie tv, trasmessa da Sky Atlantic, offre pure un minuscolo spaccato dell’America alle prese con il conflitto religioso. La famiglia del protagonista è infatti musulmana e nel pieno del processo subisce qualche offesa, anche da parte dei membri della loro stessa comunità. The night of però, percorrerà altre direzioni. Il dramma morale di chi non riesce a schierarsi, il ballo dei fantasmi imprendibili e il romanzo di formazione del ragazzo che voleva solo andare alle feste.

Tutto è scritto con uno stile agile. La regia, quasi sempre affidata allo Zaillian di Schindler’s list, è invece accattivante, con inquadrature ariose e stacchi ritmati. Trasmettono fragilità i primi piani di Turturro, Ahmed e dei genitori di Naz Peyman Moaadi e Poorna Jagannathan. Ammirevole la recitazione burbera di Bill Camp, il detective vicino alla pensione. Restano delle zone d’ombra nella narrazione: questa è la parte più affascinante per lo spettatore. 

Francesco Cerminara