Carcano: Un Viaggio chiamato Teatro

09/06/2018

Quinta Stagione per Sergio Fantoni e Fioravante Cozzaglio alla guida del Teatro Carcano di Milano. Una Stagione che cammina sulla linea sottile tra tradizione e modernità. Un ponte tra le più svariate forme della scena contemporanea e le radici da cui attingono. Questo il viaggio intrapreso, per far sognare al pubblico nuovi mondi dal buio della sala, nella Stagione Teatrale 2018/2019.
Partiamo con Shakespeare. Ne vedremo ben tre e tutti diversi tra loro: Riccardo III, Le Allegre Comari di Windsor e il provocatorio Queen Lear. Il giovane mattatore Davide Lorenzo Palla conclude in grande stile la trilogia di monologhi ispirati ai maggiori classici shakespeariani con una soggettiva di uno dei cattivi per eccellenza dell’opera del Bardo: Riccardo III (8/11 Novembre). La vicenda si svolge all’interno di atmosfere musicali graffianti e la regia di Riccardo Malus la cala in un’estetica urbana e post-industriale, dove la deformità fisica si tramuta in deformità dell’anima e le ferite si trasfigurano in odio e rabbia. Dopo aver portato con successo i classici di Shakespeare nei bar di tutta Italia, il moderno cantastorie accompagna il pubblico tra intrighi e delitti in una continua alternanza tra comico e drammatico. Le allegre comari di Windsor (21 febbraio/3 marzo) nella riscrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia riadatta, taglia e monta con ironia la commedia di Shakespeare innestando brani suonati e cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi. In scena solo quattro protagoniste femminili – le allegre comari – che danno parola anche ai personaggi maschili. Per contro, Queen Lear  (10/20 gennaio) è un dramma musicale en travesti ispirato al Re Lear. La Compagnia Nina’s Drag Queens è composta da attori e danzatori che hanno trovato nel personaggio della drag queen la propria chiave espressiva, rivisitando i grandi classici in un teatro che attinge dalla cultura pop, dal cinema e dall’opera lirica, perché una drag queen deve poter far ridere, ma anche emozionare, turbare e commuovere. Ecco così la storia di Lea Rossi, emigrata durante gli anni 70 nel Regno Unito dove ha aperto un negozio di giocattoli la cui insegna recita “Lear R.”, al momento di chiudere l’attività e alle prese con la senilità, con le tre figlie e la fedele amica Kent.
Da segnalare nella Stagione Prosa l’emozionante thriller di John Pielmeier Voci nel Buio (5/17 marzo) dove Laura Morante è terrorizzata da un serial killer e il pubblico in sala prova, assieme a lei, brividi e terrore autentico. La scena si svolge in una baita isolata al confine tra lo stato di New York e Canada e promette di tenere col fiato sospeso fino all’ultimo secondo. Giovanna Ralli, Giuseppe Pambieri, Paola Quattrini e Cochi Ponzoni compongono il pittoresco Quartet (21/31 marzo) di Ronald Harwood: quattro ex grandi interpreti d’opera, energici e irascibili ospiti di una casa di riposo, riuniscono il noto quartetto per rappresentare in un galà il loro cavallo di battaglia. Ne abbiamo visto il godibile film con Dustin Hoffman e Maggie Smith, ora possiamo ammirare la pièce originale da cui è stato tratto. La Stagione si apre con Bella Figura (18/28 ottobre) di Yasmina Reza, con la regia di Roberto Andò e in scena, nella scoppiettante commedia, Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Anna Ferzetti e David Sebasti, e si chiude con l’amaro e crudele Parenti Serpenti (9/19 maggio) di Carmine Amoroso, reso celebre dal film di Monicelli, con Lello Arena al centro di questo graffiante spaccato familiare durante le feste natalizie. Non mancano poi Cechov con Il Gabbiano (31 gennaio/10 febbraio), Molière con Il Misantropo ((13/23 dicembre) e ancora la commedia con l'esilarante Alle 5 da me (4/14 aprile) di Pierre Chesnot che racconta i disastrosi incontri sentimentali di un uomo e una donna mettendo alla prova Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero nelle svariate interpretazioni che costruiscono questa macchina del divertimento.
Accanto alla Prosa il Teatro Carcano presenta sei titoli per la Stagione Danza, La Cultura Narrata, Le Favole a Teatro e infine la Stagione Ex Novo, sottotitolo Esplorando un Teatro Diverso, tra cui, oltre al già citato Riccardo III, spiccano due serate con Tullio Solenghi, una, il 15 aprile, intitolata Decameron e, il 22 ottobre, Una Serata Pazzesca in cui Solenghi legge Paolo Villaggio.  Un doveroso omaggio a chi, da artista acuto e feroce, ha scolpito nell’immaginario collettivo personaggi in cui da oltre 40 anni si riconosce l’Italia intera. Solenghi alterna brani letti ad aneddoti e racconti di storie vissute con lui.

Gabriella Aguzzi