L’Aria: ritorna in teatro per non dimenticare gli abusi di potere

28/11/2017

Sarà in scena per due serate consecutive, il 6 e il 7 dicembre, al Teatro Porta Portese di Roma, “L’Aria”, spettacolo firmato da Pierfrancesco Nacca e diretto da Giulia Paoletti, due giovanissimi della scuola “Officina Pasolini”.
Lo spettacolo racconta le storie di quattro detenuti, vittime degli abusi di potere dello stato. Si, infatti, Alessandro Calamunci Manitta, Andrea Colangelo, Pierfrancesco Nacca e Gabriele Sorrentino, che sono i protagonisti, interpretano le vite di alcuni detenuti già da prima delle loro detenzioni. I racconti di questi uomini proseguono fino al momento della carcerazione, e mettono in luce gli abusi, i disagi, e i malesseri che queste vittime hanno sopportato nella loro violenza subita dal potere.
Gli uomini ricordati in questa rappresentazione sono solo alcuni tra quelli che ad oggi non trovano giustizia per la perdita della loro vita; non sono solo però gli abusi di potere a provocare la morte di queste persone, ma a volte anche il semplice “status di carcerato” annienta l’uomo; basti pensare a quello che un essere umano può provare essendo rinchiuso fra quattro mura, circondato da un ambiente con pessime condizioni igieniche e soprattutto privato dalla propria dignità.
Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva, Michele Ferrulli sono le persone a cui è dedicata questa rappresentazione, che vuole far risaltare come purtroppo oggi il nostro paese vive dei casi di cronaca che difficilmente riescono a trovare la loro verità.
Per lo spettacolo le foto e le elaborazioni digitali sono a cura di Paolo Rossetti, i costumi di Nicola Civinini e l’ufficio stampa è curato da Nuvole Rapide Produzioni.

Fabio Romeo