Mary Poppins il musical

27/02/2018

La fantasia e la magia che sa entusiasmare diventano spettacolo con Mary Poppins il musical, ora a Milano al Teatro Nazionale Che Banca con la regia di Federico Bellone. E’ una magia che invade il palcoscenico, giocando con luci e colori in grado di portare immediatamente gli spettatori in una atmosfera fuori dal tempo, dove tutto può succedere. Magica appunto, come è Mary Poppins. Grazie alle scenografie ci si sente parte del mondo della famiglia Banks. Al centro è la casa di quattro piani, 8 metri d’altezza, che, grazie a un movimento scenico verticale, come un ascensore, porta in primo piano i diversi ambienti abitati. Quando la casa scompare è il parco con la sua cancellata che trasporta in una atmosfera piena di allegria. In parallelo sempre più marcati diventano i colori, fluo, ben aldilà di una possibile realtà. E se una statua può prendere vita, l'interno della banca dove lavora il padre ricorda molto quello che era il salone centrale della Banca Commerciale di Milano in piazza della Scala. Qui si muovono i personaggi, dalla magica Mary Poppins (Giulia Fabbri) ai credibilissimi bambini, ai genitori con la bella voce di Alice Mistroni nel ruolo della madre, con il padre (Alessandro Parise) che, rude e interessato solo al lavoro, vive poi una chiara trasformazione grazie alla supertata. Ugualmente carichi di magia e assolutamente da non perdere per il pubblico sono tanti altri momenti. Nella prima parte il parco si trasforma davanti agli occhi degli spettatori, assumendo una connotazione fantastica, così nella seconda parte la danza degli spazzacamini con un ugualmente magico e convincente Bert (Davide Sammartano), con le luci che ci portano in una magica notte, è un altro momento assolutamente da non perdere. Ma è lo stesso teatro, dove tutto può succedere, che diventa ambientazione magica, quando il soffitto della sala si riempie di luci come tante stelle. La magia si accompagna a una forte dose di allegria, con molte battute che portano al sorriso, con i comportamenti degli stessi personaggi e soprattutto con le canzoni che, belle e famosissime - Supercalifragilistichespiralidoso, Cam-caminì, Un poco di zucchero, per citarne solo alcune - riescono perfettamente nella «operazione coinvolgimento» del pubblico. Questo coinvolgimento entusiasta, misurabile nei tanti applausi, e la presenza in buca dell'orchestra che permette di vivere la musica dal vivo, impongono di evitare ogni raffronto con il film. E invece godersi lo spettacolo.
Mary Poppins sale in alto magicamente appesa al suo ombrello, scivola lungo il corrimano e alla fine non delude nemmeno tutto quel pubblico che si aspettava di vederla volare: sulla platea? Fino alla galleria? Questo è tutto da scoprire in teatro.

Mary Poppins il musical
regia Federico Bellone
Coreografie Gillian Bruce
Supervisione musicale Simone Manfredini
Con Giulia Fabbri Mary Poppins, Davide Sammartano Bert, Alessandro Parise George Banks, Alice Mistroni Winifred Banks; Gaia Fornoni/ Carlotta Prando / Margherita Rebeggiani Jane Banks, Stefano De Luca / Alessandro Notari / Alessandro Pinto Michael Banks
e con Antonella Morea Mrs. Brill, Roberto Tarsi Robertson Ay, Lucrezia Zoroddu Bianco Miss Andrew, Gipeto Ammiraglio Boom/ Presidente della Banca, Dora Romano Vecchietta dei piccioni, Simona Patitucci Mrs. Corry
Direttore d’orchestra Andrea Calandrini
Traduzione e adattamento del libretto Alice Mistroni
Traduzione e adattamento dei versi delle canzoni Franco Travaglio
Foto di Alessandro Pinna
a Milano al Teatro Nazionale Che Banca dal 13 febbraio al 13 maggio 2018

Valeria Prina