Welcome Gabigol

23/09/2016

“Con tutto il rispetto per gli altri, ma l'inter è la squadra più forte di Italia”. Ed è subito idolo.
Così si presenta Gabriel Barbosa, in arte Gabigol, stellina del Santos, fresco di 20esimo compleanno e di firma con l' Inter, introdotto a stampa e tifosi il giorno del 40esimo compleanno del fenomeno Ronaldo (felice coincidenza che vuol essere di buon auspicio), con un grandioso “set” in casa Pirelli di grande impatto mediatico e chiaro messaggio alle avversarie. Anche perché il simpatico e talentuoso Gabriel B. non è il solo colpo di mercato dell'era Suning. A gennaio il presidente Thoir ha messo le mani sulla classe di Ever Banega a parametro zero, e ora la nuova propreità si è assicurata anche l'intelligenza tattica dell'allenatore Frank De Boer, le geometrie di Joao Mario e i cross di Antonio Candreva per la testa del “rinnovato” Mauro Icardi, che solo 4 giorni prima ha steso la corazzata Juventus. Ed è in questo clima euforico che arriva Gabigol
“I miei amici Coutinho e Miranda mi hanno raccomandato l'Inter, i cui trofei parlano da soli, e nonostante i contratti favolosi che mi venivano proposti altrove ho scelto questo club, convinto del progetto, dallo staff tecnico ai compagni”
Dopo Copa America e Rio (medaglia d'oro con la selezione Brasiliana) avrà bisogno di rifiatare
“Certo, non sono Forrest Gump. Ma l'inter mi ha dato il tempo di riposare e di inserirmi nel gruppo, e ho un fisioterapista che mi accompagna. Sono pronto già per scendere in campo domenica”
Non teme la concorrenza in attacco?
“Mauro Icardi per me è un idolo, e anche gli altri sono tutti bravi, ma penso di poter essere d'aiuto ai miei compagni, non importa in quale ruolo di attacco”
Aiuto, spirito di squadra, impegnarsi al massimo per entrare nella storia come ha fatto l'Inter del Triplete, i concetti semplici e chiari che snocciola il ragazzo. E poi via con i selfie.
Se i risultati sul campo saranno all'altezza dell'immagine, i tifosi potranno sventolare presto le loro bandiere. #WelcomeGabigol

Redazione