Il Tenco e la sua vocazione autoriale ancora alla ribalta

07/10/2018

Scherzano e si punzecchiano Antonio Silva, storico presentatore del Premio Tenco, e Morgan, che nell’edizione 2018 gli farà da spalla (“ da valletta, con obbligo di tacere”) durante la presentazione della 42esima edizione della Rassegna della canzone d’autore. Un “festival” che si distingue dagli altri per la sua vocazione autoriale, alla scoperta di talenti veri e non da talent show, e per l’atmosfera di cameratismo, con lunghe sessioni di improvvisazione, magari davanti a una bottiglia di vino, dove chi vuole imparare, chi sta facendosi strada e chi si è affermato stanno tutti insieme.
Quest’anno l’ambito riconoscimento verrà assegnato a Zucchero, un artista da tempo in “odore” di premio (che “si è inserito di prepotenza nel ristretto gotha degli artisti internazionali”), e all’italo belga Adamo ( che, “senza saperlo, ha percorso una lunga strada parallela a quella del Tenco”). Il primo salirà sul palco dell’Ariston il 18 ottobre : nella stessa serata interverranno Elisa, ad omaggiare Luigi Tenco nell’80esimo della sua nascita, la coppia Neri Marcorè e Edoardo de Angelis, il duo Papia e Capurso, Lo Stato Sociale, la cantautrice siculo-belga Sighanda. Il 19 sarà la volta di Simone Cristicchi, Giua, Alessio Lega, Tosca, Davide Van Der Sfroos e Willie Peyote. Il premio Tenco operatore culturale verrò ritirato da Carlo Petrini. Interverranno David Riondino ed Enrico Rustici. La serata del 20 vedrà assegnare il premio ad Adamo e quindi saliranno sul palco tutti i vincitori delle Targhe Tenco 2018: Motta (disco in assoluto), Giuseppe Anastasi (opera prima), Mirkoeilcane (canzone singola), Fabio Cinti (interprete), Francesca Incudine (album in dialetto).
La manifestazione sarà introdotta mercoledì 17 da una masterclass “A scuola con Gaber”, per celebrare un altro grandissimo artista che lega diversi componenti del Premio, e dall’inaugurazione di una mostra fotografico-musicale, “Follemente viaggiare”

Elena Aguzzi