Riapre lo storico Teatro Gerolamo

26/10/2016

Dormiva da trentatre anni nel suo angolo di Piazza Beccaria il Teatro Gerolamo, gioiello dei teatri milanesi, anno di nascita 1868, e tanta storia e tanti ricordi custoditi tra le sue mura. Dope sette anni di meticoloso restauro il Gerolamo sta per ritornare alla vita, le luci a riaccendersi sulla ribalta. Questo Teatro alla Scala in miniatura, costruito in contemporanea agli anni della costruzione della Galleria Vittorio Emanuele utilizzandone materiali di recupero, ha visto molti rimaneggiamenti nel corso della sua lunga storia, fu rivestito di colore rosso a coprirne i colori originali, con teli che offuscavano il valore degli antichi decori, ma ora, nell’attento lavoro di recupero, torna all’antica veste, con il restauro dei palchi, dei fregi, dell’atrio ottagonale, del sobrio ed al contempo fastoso decoro della sala, delle sottili cornici d’oro che contornano il nuovo disegno in chiaroscuro del soffitto. Con l’alternanza di colori rossi e verdi e una raffinata tappezzeria a disegno neoclassico, il Teatro Gerolamo si appresta a risvegliarsi e ad aprire un nuovo capitolo. Un piccolo tesoro che, grazie all’impegno della proprietà, Sanitaria Ceschina, e al progetto di restauro di Francesca Bazan, torna alla città di Milano recuperando l’anima e lo stile che lo hanno caratterizzato per oltre un secolo.
Tutto cominciò con le marionette. Unica ribalta europea appositamente costruita sulla misura degli spettacoli di marionette, appuntamento per decenni per generazioni di piccoli spettatori, fu dapprima affidato in gestione al grande marionettista Giuseppe Fiando, che diede spazio anche al teatro dialettale, per divenire poi la “casa” di Carlo Colla & Figli, che vi crearono spettacoli memorabili dal 1911 al 1957. Sul suo palcoscenico si avvicendarono recital, monologhi, esibizioni di cabaret, le sue scene furono calcate da Lilla Brignone, Tino Buazzelli, Laura Betti, Jean Louis Barrault, Milly, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Dario Fo e Franca Rame, Juliette Gréco, Domenico Modugno, Franca Valeri, Paola Borboni....

Sede dal 1960 della Compagnia Stabile del Teatro Milanese, con Piero Mazzarella primo attore, passò nel ’78 sotto la gestione di un altro personaggio tutto milanese, Umberto Simonetta ed è qui che i miei personali ricordi succedono a quelli di mia madre, che ancora rammenta lo stupore di bambina davanti agli spettacoli di marionette dei Colla. Umberto Simonetta era uomo brillante e disponibile, oltre che autore dallo humor cattivo e graffiante, dotato di quella classe che nel mondo frenetico di oggi va via via svanendo. Al Gerolamo lo incontrai insieme ad altri personaggi come Paolo Poli, un signore anche lui. Sarebbe stato felice di veder riaprire il Gerolamo e di vedere come i progetti per il nuovo Cartellone rispettino lo spirito con cui il teatro è nato.
Il nuovo Direttore artistico Roberto Bianchin, che arriva dal Teatro La Fenice di Venezia, ha annunciato monologhi di prosa, concerti di musica classica e recital di canzoni d’autore che si alterneranno alla tradizione, ovvero il teatro dialettale e le marionette. Alcuni spettacoli saranno accompagnati da mostre a tema, per ricordare chi ha calcato le sue scene, e uno spazio sarà riservato ai Colla che faranno ritorno alla loro casa storica. Facendosi promotore dell’Associazione culturale “Piccoli Teatri Europei dell’Ottocento”, il gioiellino di piazza Beccaria torna a risplendere. Incontri, eventi, esposizioni, una caffetteria ridaranno al Gerolamo un cuore pulsante, per parlare di Milano a Milano.

Gabriella Aguzzi