I Maestri della serie B
Come si può considerare di “serie B” il regista di un blockbuster come “L'esorcista?”. Si può, intendendo l'epiteto come un complimento, perché William Fredkin ha la vocazione di fare un cinema indipendente e scorretto. Oggi lo testimonia una commedia nera al vetriolo, “Killer Joe”, ma (quasi) tutta la sua carriera lo dimostra.
Nel 1970 usciva “Lo chiamavano Trinità…”. Quarant’anni dopo, nel 2010, i film della intramontabile coppia di attori italiani sanno ancora appassionarci perché ci fanno tornare bambini. Tra fagioli, birre, salsicce, “piccioni” e ippopotami
"Film economici, girati in fretta e che incassano molto”. Ma tra cui si
nascondono piccoli capolavori.
OGGI SI PARLA DI ROBERT WISE
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nascondono piccoli capolavori.
OGGI SI PARLA DI JOHN FRANKENHEIMER
Riproponiamo un ritratto del grande Roger Corman in occasione della sua partecipazione all'ultima edizione della Milanesiana
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