Harry Potter: A History of Magic

23/01/2018

Un viaggio nel mondo di Harry Potter non può che avere come tappa obbligata la grande Mostra allestita alla British Library di Londra “Harry Potter: A History of Magic” in occasione del ventennale della pubblicazione del primo libro della Saga. Inaugurata il 20 Ottobre scorso e aperta fino al 28 febbraio, la Mostra è un vero e proprio viaggio nella Magia, non solo tra illustrazioni e manoscritti e tutto quanto circonda il fenomeno mondiale di Harry Potter, ma anche tra libri e documenti che illustrano le tradizioni magiche da cui la Rowling ha tratto ispirazione. E’ la prima mostra che esamina in modo così ricco e da un’angolazione così particolare l’universo magico delle storie di Harry Potter, andando a cercarne le radici storiche, mitologiche e folkloristiche, dagli amuleti ai manufatti medievali, scoprendo le fonti ispiratrici dietro le creazioni della Rowling.
Il viaggio è iniziato nel 1990 quando la scrittrice, seduta su un treno in ritardo da Manchester, ha cominciato ad elaborare nella testa l’idea di un ragazzo mago con gli occhialetti rotondi e una cicatrice sulla fronte. L’introduzione alla Mostra comprende quindi la sinossi di Harry Potter e la Pietra Filosofale scritta dall’autrice, alcune illustrazioni di Jim Kay e i primi schizzi della stessa Rowling.
La Mostra prosegue poi esplorando le materie studiate a Hogwarts da Harry e i suoi amici ed il percorso è suddiviso nelle seguenti sezioni: Pozioni, Alchimia, Erbologia, Astronomia, Incantesimi, Divinazione, Difesa contro le Arti Oscure, Cura delle Creature Magiche.
Le lezioni di Severus Piton, di cui troneggia il ritratto nella sezione Pozioni, si basano su studi medievali. In esposizione molti volumi autentici, un calderone e gli studi alchemici sulla Pietra Filosofale, tra cui lo stupefacente Ripley Scroll, una pergamena esposta in tutti i suoi sei metri di lunghezza, ricca di simboli e decorazioni, che riporta una serie di versi sull’Elisir di Lunga Vita. E come Hermione nella Biblioteca di Hogwarts possiamo leggere di Nicolas Flamel, affascinante personaggio tra storia e leggenda che, si favoleggia, sia vissuto fino a 665 anni. In mostra la sua pietra tombale, dal Museo di Storia Medievale di Parigi. Nel romanzo Flamel concorda con Silente di distruggere la Pietra Filosofale.
La sezione Incantesimi si apre con un’illustrazione di Diagon Alley di Jim Kay e una della stessa Rowling che ne mostra la magica apertura al tocco dell’ombrello di Hagrid. La “vera” Diagon Alley possiamo vederla in due diversi luoghi di Londra, che vi illustreremo nella seconda parte di questo articolo, se vorrete seguirci oltre la British Library in un percorso sulle orme di Harry Potter. Tra oggetti magici come il Cappello Parlante e le Scope Volanti, e tocchi di humor tipicamente britannico come una teca completamente vuota recante la voce “Mantello dell’Invisibilità”, passando tra Antiche Rune e Incantesimi d’Amore si arriva alla sezione Astronomia, dedicata allo studio delle costellazioni e impreziosita da un Atlante Stellare e un Globo Celeste, e quindi alla sezione Divinazione, una panoramica dei modi di leggere il futuro nei secoli e in diverse parti del mondo, dalla lettura della mano ai tarocchi, dal globo di cristallo alla lettura delle foglie di tè. Affascinante l’ultima sezione, dedicata alle creature magiche, in cui è illustrata la fauna magica che popola i romanzi della Rowling (la Fenice è il manifesto della Mostra).
Non mancano, per dare alla Mostra un tono più leggero, i giochi interattivi, quali “inventa la tua pozione”. Insomma, come recita il poster, non è necessario andare a Hogwarts per imparare la Magia.

La British Library è proprio a fianco della stazione di King’s Cross dove dal famoso binario 9 e tre quarti parte l’Espresso per Hogwarts. Il Binario 9 e tre quarti c’è proprio, e la coda per farsi fotografare con il carrello che scompare nel muro di mattoni è sempre lunghissima. Lo stesso nome è dato al negozio di memorabilia lì a fianco, un paradiso per gli amanti della saga, si trova praticamente di tutto. Il vittoriano St. Pancras Hotel, sempre a lato della stazione, è stato set di alcune scene dei film.
Più difficile è trovare Diagon Alley e, come dicevamo prima, due sono i luoghi in cui identificarla. Uno è Leadenhall Market, nella City, set di Harry Potter e la Pietra Filosofale nonché di altri film (Doctor Parnassus e Tomb Raider, per citare due titoli) e proprio qui il Bull’s Head Passage è stato usato come facciata del Paiolo Magico. Nel film Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, invece, per il Paiolo Magico sono usati gli esterni di Stoney Street, a Southwork. Ma la prima ispirazione per Diagon Alley, benché non vi siano state girate scene nei film, viene da uno splendido angolo segreto di Londra situato nella zona di Leicester Square. E’ uno splendido passaggio nascosto, costruito nel 1627, Goodwin’s Court, con facciate georgiane e lampioni. Da lì si passa a Cecil Court, una piccola strada pedonale costellata di librerie di libri rari e antiquari. Qui si possono trovare perfino le banconote della Gringott.

Gabriella Aguzzi