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Gabriella Aguzzi Capo Redattore

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Il Museo Stibbert

26/02/2014

Firenze città d’arte, ricca di itinerari celeberrimi. Ma sempre con qualche tesoro da scoprire nelle sue pieghe. Il “viaggiatore curioso” può dunque scostarsi dai percorsi più noti per andare alla ricerca di nuovi segreti e muovere i passi dalle Gallerie degli Uffizi per inoltrarsi sul colle di Montughi in visita ad un Museo poco discosto dal centro. Per scoprire un personaggio  straordinario come le collezioni che alla sua morte, avvenuta nel 1906, ha lasciato in eredità alla città: Frederick Stibbert.
Metà inglese e metà fiorentino Stibbert eredita dal padre Colonnello delle Coldstream Guards e dal nonno Giles Stibbert, Governatore del Bengala durante la seconda metà del 700, ingenti ricchezze e l’eleganza e lo stile britannici, e dalla madre la passione per l’arte, tanto da trasformare la propria casa in uno strabiliante Museo.
Villa Stibbert è visitabile al pubblico , dall’abitazione che conserva gli arredi originali alle sale delle collezioni, allestite dallo stesso Stibbert secondo il gusto ottocentesco della ricostruzione di ambienti evocativi che tra armerie, costumi, ceramiche e porcellane e la quadreria (con dipinti fiamminghi e una Madonna del Botticelli) vanta 36.000 pezzi. Attorno si snoda un parco con grotte, nicchie tempietti.
Il vero vanto del Museo Stibbert è l’Armeria, con esemplari che il grande collezionista raccolse tra il 1860 e la fine del secolo: armature, armi bianche e armi da fuoco principalmente dei secoli XVI e XVII, una sezione dedicata al mondo islamico il cui primo nucleo di oggetti era già conservato dal nonno e soprattutto l’armeria giapponese. Stibbert fu uno dei primi collezionisti interessati agli armamenti dell’Estremo Oriente e attraverso commercianti fiorentini e londinesi riuscì a raccogliere 95 armature complete, 200 elmi, 285 tra spade corte e lunghe ed armi in asta e 880 tsuba, i guardamano delle sciabole, oltre a una gran quantità di accessori,  che abbracciano un arco di tre secoli fino al periodo Edo.
Anche le collezioni dei costumi spaziano fino all’Oriente, ma Stibbert dichiarò la sua passione per Napoleone costruendo una sala apposita per ospitare il costume indossato dall’Imperatore per l’Incoronazione. Il tour guidato svela le eccentrità di questo collezionista raffinato che costruì un’intera sala attorno ad uno straordinario tappeto per conformarsi alle sue dimensioni e che si presentò all’inaugurazione del Duomo di Firenze restaurato (restaurazione alla quale contribuì finanziariamente) indossando un’antica armatura della sua preziosa collezione.

Orario di apertura al pubblico:
Lun-Mar-Mer 10-14 (Chiusura biglietteria ore 13)
 Ven-Sab-Dom 10-18 (Chiusura biglietteria ore 17)
 Giovedì chiuso. Giorni fissi di chiusura: 1 gennaio, Domenica di Pasqua, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre.
Sezione giapponese aperta su prenotazione solo con visita guidata specialistica (vedi più sotto).
 Per prenotare chiamare il numero 055.475520 oppure scrivere a biglietteria@museostibbert.it
Biglietto d'ingresso:
Intero: 8,00 Euro Ridotto: 6,00 Euro
Raggiungibile dalla Stazione col bus n.4 (fermata Gioia)

Via F. Stibbert 26
www.museostibbert.it

Gabriella Aguzzi